In occasione del 40esimo anniversario dell’album “London Calling” terzo album in studio dei The Clash che uscì il 14 dicembre 1979, fino al 19 aprile 2020 il London Museum (museumoflondon.org.uk/museum-london) ospiterà The Clash: London Calling, la mostra dedicata all’album capolavoro della band inglese. 

 

La mostra inaugurata a Londra lo scorso 15 novembre  ad ingresso gratuito presenta una collezione di oltre 150 oggetti dell’archivio personale dei The Clash. Fotografie, musica, strumenti, inclusi bozze di testi, abiti da palcoscenico e riprese video, proprio per dare ai fan la possibilità di entrare dentro il processo creativo di registrazione e realizzazione di “London Calling”.

 

Tra i cimeli in mostra, il Fender Precision Bass che Paul Simonon spaccò sul palco del Palladium di New York nel 1979, una nota scritta da Mick Jones indicante la sequenza dei brani del doppio album London Calling; uno dei taccuini di Joe Strummer risalente al periodo in cui l’album venne registrato; le bacchette di Topper Headon; le fotografie di Pennie Smith apparse nei dischi di “London Calling”. 

 

 

 

Quando il terzo album in studio dei Clash, “London Calling”, venne pubblicato, era chiaro che la band avesse realizzato un capolavoro che definiva magistralmente il momento storico in cui era stato concepito e si poneva di diritto come uno dei più grandi album rock di tutti i tempi. L’album era un melting pot avvincente di stili musicali, guidato da una passione per l’azione e una feroce rabbia politica, con testi che rimangono attuali persino oggi. 

 

Infine, il prossimo 14 dicembre, giorno esatto dell’anniversario, al cinema BFI Southbank di Londra sarà proiettato “Westway to the World”film documentario diretto da Don Letts dedicato ai Clash e uscito nel 2000. Per l’occasione saranno presenti Mick Jones, Paul Simonon Topper Headon.

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