Da oggi, venerdì 20 dicembre, è online su YouTube “Big in Japan” (Beat Sound Milano), il video del nuovo singolo del bassista e contrabbassista siciliano Carmelo Siracusa, già disponibile in digital dowload e in streaming.

 

Nel brano, ispirato alla celebre canzone di Tom Waits, Carmelo Siracusa parte dal significato del titolo “Big in Japan”, che in slang british veniva utilizzato per esprimere dissenso artistico nei confronti di chi raggiungeva il successo nel mercato giapponese ma non in quello britannico, per tradurlo in chiave moderna e meno dispregiativa, calandolo nella nostra società moderna. Con “Big in Japan” Carmelo Siracusa continua il suo progetto reinterpretativo di musica classica e nazional popolare, iniziato con il precedente singolo “È come senti, non come pensi”, ispirato ad un celebre concerto di musica classica del ‘700 per contrabbasso di Carl Ditters von Dittersdorf.

 

La domanda “Cosa stai cercando nel futuro?”

È identica alla domanda “Da cosa stai scappando adesso?”

 

Queste le parole d’apertura della composizione, attraverso le quali spiegare come tutti noi cerchiamo sempre di arrivare da qualche parte, mentre la vita è proprio qui. Stiamo tutti cercando di arrivare a casa quando senza rendercene conto siamo già a casa nella nostra esperienza presente.

 

«Ho scelto questo brano di Tom Waits perché come Charles Bukowski è uno degli artisti del ‘900 da prendere maggiormente in considerazione. – spiega Carmelo Siracusa – Sono moltissimi i romanzi, gli spettacoli, i film, i miti e le storie che mettono in scena la dinamica del cercare la propria cosa molto lontano da noi stessi. I personaggi spesso si avventurano lontano da casa, scoprono chi sono veramente, e poi fanno ritorno, in qualche modo diversi e in qualche modo gli stessi di prima. Nel “Signore degli Anelli – Lo Hobbit”, per esempio, i protagonisti lasciano la loro casa per fare un viaggio pieno di colori, luce e oscurità, incontrando varie sfaccettature di loro stessi per poi tornare al punto di partenza, rendendosi conto di cosa c’è veramente. Le loro case non sono cambiate, ma sono loro a guardarle con occhi diversi. In tutto l’arco della storia umana, la ricerca di casa è stata espressa in ogni sfaccettatura della vita: nell’arte, nella musica, nella scienza, nella filosofia. La ricerca di casa va molto, molto a fondo nella psiche umana.»

 

Carmelo Siracusa sceglie volutamente una composizione pop per arricchirla della propria e personale concettualità, sviluppata e coltivata dalla passione per la musica, la letteratura e la filosofia.

 

«Il video del brano “Big in Japan”, vuole spiegare in qualche modo il senso di CASA che ho voluto dare alla canzone. Immagina di addormentarti e di sognare di essere i personaggi all’interno del tuo sogno. Quando il sognatore sogna, crea tutto il sogno. Ma tu stai dormendo, non i personaggi dentro il tuo sogno, che a modo loro sono svegli, non stanno affatto dormendo. Beh viviamo con l’opprimente sensazione che manchi qualcosa nelle nostre vite, non è così? È una sensazione di mancanza, una strana sensazione di mancanza, come se non fossimo abbastanza, come se ci fosse qualcosa di sbagliato in noi. Da questo basilare senso di vuoto ci avventuriamo nel mondo del tempo e dello spazio in cerca della nostra vera casa, in cerca della pace cosmica, in cerca di sollievo, in cerca della pienezza. Cerchiamo il nostro destino, senza accorgerci che lo stiamo già vivendo. L’artista conosce l’importanza di sognare, pur rimanendo conscio, nella sua veste di sognatore, fino alla fine del sogno e oltre. La prima cosa che devi fare se vuoi far succedere qualcosa è sognarla, visualizzarla. Devi sentirla tangibile, anche se non lo è. Dove forse è sogno ma sonno non è, il sognatore crea tutto il suo mondo onirico. Lo manipola, lo modella, lo arricchisce di sfumature. Ma purtroppo questo grande progetto a volte viene smarrito e ci si sente pieni e completi per un po’.»

 

“Big in Japan” è stata scritta e composta da Tom Waits. Nella reinterpretazione di Carmelo Siracusa: arrangiamenti di Giuseppe Nasello, registrazione e mixaggio di Carlo Longo presso NuevArte Studio. Hanno suonato: Carmelo Siracusa – Voce e Contrabbasso; Matteo Amantia – Voce narrante; Teresa Raneri – Voce;  Giuseppe Nasello – Chitarre; Giuseppe Nasello e Carmelo Siracusa – Programmazioni. Il video è opera del regista Rocco Gianluca Pappalardo.

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