Revolution Saints

Rise

Frontiers Music Srl

Release date: 24 Gennaio 2019

 

 

Dicono che il terzo album sia il lavoro della consacrazione definitiva. Per i Revolution Saints è però una constatazione riduttiva. Il fantastico trio, abilmente guidato dalla sapiente mano del nostro Alessandro Del Vecchio, già dal primo cd aveva convinto in pieno.

 

In questo nuovo “Rise” l’alchimia creata nei primi due full lenght viene riproposta in toto confermando il detto calcistico: squadra che vince non si cambia. Le melodie e gli arrangiamenti sono ancora una volta il fiore all’occhiello di un lavoro ben strutturato, che ha il suo grande pregio nell’immediatezza delle canzoni.

 

La grande voce di Deen Castronovo, senza dimenticare il contributo di Ale e Jack Blades, unita al riffing tipicamente hard rock di Doug Aldrich e ad un lotto di canzoni fresche e avvolgenti, è già garanzia di qualità. Ma oltre a questo, ciò che traspare da “Rise” è la grande creatività che permette ai Revolution Saints di creare spettacolari composizioni che, pur restando sempre nel loro consueto trademark, riescono a rimanere indelebilmente impresse nel cervello dell’ascoltatore. In “Rise” troverete tutto quello che vi ha fatto amare la band. In primis le grandi melodie, sempre azzeccate e ruffiane quanto basta. In secondo luogo, il tiro davvero pazzesco che i ragazzi sono riusciti ad imprimere ai loro pezzi.

 

Già l’opener “When The Heartache Has Gone” ci mostra il tipico sound del gruppo, miscelando divinamente la bellissima voce di Deen, il groove del tocco di Doug e il ritmo sostenuto della sezione ritmica. Le inflessioni Journey vengono sviscerate e incanalate in una song mozzafiato, che senza ombra di dubbio sarebbe stata un punto di forza di “Arrival”. Ma i ritmi sostenuti sono solo una piccola sfaccettatura di questo cd. Le aperture melodiche di “Price We Pay”, con Ale protagonista nelle backing vocals, le sognanti armonie dello strepitoso lento “Closer” (con un inarrivabile Deen a raggiungere picchi di pura magnificenza) e gli arrangiamenti trasudanti classe di “Higher”, riescono ad incollarci alla sedia come poche volte ci è capitato. Oltre a questo, più si procede nell’ascolto, più si ha la sensazione che l’ispirazione sia ben lungi dal calare sotto uno standard di puro idillio.

 

Il tiro della title track “Rise”, l’Aor moderno di “Talk To Me” (da standing ovation il duetto tra Deen e la bravissima Lunakaire), l’arena rock di “It’s Not The End (It’s Just The Beginning)”, l’imponente musicalità di “Million Miles” e “Win Or Lose” (tra le song più belle composte dal gruppo) e le dolcissima “Eyes Of A Child” (scaturita dalla penna del duo Shaw/Blades), sono gli ennesimi highlights di un cd che definire stratosferico quasi non gli rende giustizia. Specialmente “Eyes Of A Child” (con Jack Blades alle lead vocals) è uno di quei pezzi capaci di provocare brividi trasmettendo pure emozioni.

 

Inutile girarci intorno, “Rise” è l’ennesimo capolavoro di questa super band. Le tre grandi personalità coinvolte ancora una volta danno il loro meglio in un lavoro intriso di passione e di maestosa ispirazione. Se c’è una certezza che questo nuovo anno ci regala è che i Revolution Saints sono tornati ad infiammare i cuori di noi rocker incalliti.

 

 

Track List

01 When The Heartache Has Gone

02 Price We Pay

03 Rise

04 Coming Home

05 Closer

06 Higher

07 Talk To Me

08 It’s Not The End (It’s Just The Beginning)

09 Million Miles

10 Win Or Lose

11 Eyes Of A Child

 

 

Line Up:

Deen Castronovo: lead vocals, drums

Jack Blades: bass, vocals 

Doug Aldrich: guitars

Featuring:

Alessandro Del Vecchio: keyboards, backing vocals,

Lunakaire: guest vocals on “Talk to Me”

 

Link:

www.revolutionsaints.com

www.facebook.com/RevolutionSaints

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