I titani delle Bay Area MACHINE HEAD hanno pubblicato la nuova canzone “Circle The Drain”.

 

La canzone è ispirata a un mio conoscente che è tornato dall’Afghanistan e si è visto andare in pezzi la relazione con la propria ragazza “, racconta il cantante / chitarrista Robb Flynn. “Lei si era presa gioco di lui, poi era diventata paranoica sul fatto che lui si stesse prendendo gioco di lei, e lo ha fatto impazzire. Abbiamo avuto una conversazione a San Valentino e mi ha detto ‘che avevano ormai un piede nella fossa’. Quella frase mi ha colpito e qualche giorno dopo l’ho incorporata nella canzone su cui stavo lavorando.

 

Fu uno strano parallelo con la mia vita in quel momento: avevo appena allontanato due membri della band e, ancora più stranamente, una coppia di amici di lunga data e pure io e mia moglie divorziammo. Era la stagione della rottura con gli amici schierati, le persone che non venivano più invitate a determinati eventi, la pressione sociale ed emotiva e tutte le cose tipiche che accadono quando una relazione va a rotoli.
 
Guardare questo ragazzo vivere questa situazione, mi ha aiutato a superare il mio sconvolgimento. Il testo di ‘Circle the Drain’ è uscito da quel momento frustrante. È una canzone triste sulle relazioni andate male, ma occorre accettare che è finita e andare avanti. L’ho scritta con un tono più metaforico, poiché non volevo che concernesse la mia vita, ma riguardasse la vita di chiunque possa passare un periodo difficile così. Potrebbe non essere una canzone che si lega a tutti, specialmente a quelli che vivono una relazione solida, ma se arriva il giorno in cui la tua vita andrà male, questa canzone sarà un’ancora di salvezza per te, qualcosa per aiutarti a tirarti fuori da quel luogo oscuro.
 
L’ironia della sorte è che io e lui abbiamo avuto quella conversazione a San Valentino e il fatto che ora stiamo pubblicando questo singolo proprio il giorno di San Valentino non è un caso: è davvero la canzone anti-San Valentino“.

 

La canzone è stata ancora una volta prodotta da Robb Flynn (che aveva già prodotto “Through The Ashes Of Empires”, “The Blackening”, “Bloodstone & Diamonds” dei MACHINE HEAD), e co-prodotta da Zach Ohren (ALL SHALL PERISH, SUICIDE SILENCE, MACHINE HEAD) agli Sharkbite Studios di Oakland. Joel Wanasek (ATTILA, BLOODLINE) si è ancora una volta occupato della post-produzione, mentre Russ Russell (AT THE GATES, THE WILDHEARTS, DIMMU BORGIR) ai Parlour Studios UK ha curato il mixaggio nerboruto, mettendo in mostra le chitarre pesanti. Infine, il brano è stato masterizzato dal medesimo signore di “Through The Ashes Of Empires”, Greg Grimaldi, all’Oasis Mastering. In “Circle The Drain” suona la batteria Navene Koperweis (ENTHEOS, WHITECHAPEL, ANIMALS AS LEADERS, ANIMOSITY).

 

La copertina è stata realizzata da Christian Sampson ed è basata sul suo progetto fotografico dedicato alle malattie mentali. Sampson ha stilato una lista di dodici malattie mentali, dalla depressione alla schizofrenia, passando per l’insonnia. Le visioni volutamente oscure sono emotivamente potenti nella narrazione della malattia mentale e l’immagine scelta per la copertina del singolo si intitola “Panic”.

 

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