THE NIGHT FLIGHT ORCHESTRA

Aeromantic

Nuclear Blast

Release date: 28 febbraio 2020

 

 

Et voilà, l’ennesimo smacco per il malpensanti che già nel lontano 2007 (anno di formazione della band) avevano voluto frenare da subito l’entusiasmo di Björn Strid e David Andersson, entrambi militanti nella band di melodic death metal svedese Soilwork, proclamando che non ce l’avrebbero mai fatta a sfondare con una band di chiara ispirazione al classic rock di fine anni ‘70-primi anni ‘80. Ebbene, ecco qua invece l’ennesima controprova di un nuovo successo con il quinto album dei The Night Flight Orchestra, “Aeromantic”, in uscita per Nuclear Blast il 28 febbraio.

 

 

Anche per questo nuovo disco, prodotto, masterizzato e missato dalla stessa band insieme a Thomas ”Plec” Johansson e Sebastian Forslund (dei Kadwatha), il trio compositivo Björn-David-Sebastian ha dato sfoggio delle proprie risorse creative, dando il meglio di sé e dando, ancora una volta, la prova della vastissima ecletticità che caratterizza da tempo tutti gli album targati “NFO”; il risultato è “Aeromantic”, un album di 55 minuti dove si uniscono differenti generi ed elementi musicali, dal rock all’hard rock, al blues, al new age, al pop, alla psichedelia prettamente settantiana, e dove sono presenti 12 tracce dinamiche e indipendenti che non hanno tratti marcati e confini ben definiti tra di loro, poiché una traccia si fonde elegantemente nella successiva e senza interruzioni brusche di suoni.

 

 

Si crea così un senso di continuità da una canzone all’altra, con una canzone in chiusura che in realtà non sta per concludersi ma che diventa la seguente, formando un unicum con i pezzi più svariati ma ben coesi tra di loro, in cui il collante è una struttura ben definita da atmosfere, approcci musicali e suoni ben diversi tra di loro, atti a scatenare nell’ascoltatore le sensazioni ed i feeling più prodondi. Questa è l’idea e l’approccio dei The Night Flight Orchestra per aver voluto creare non certo 12 tracce che costituiscono un album di 55 minuti, ma è come se fosse un pezzo musicale unico da 55 minuti con 12 capitoli distinti, aventi strutture e atmosfere ben diverse tra di loro, ma che costituiscono un tutt’uno di robustezza, fluidità e dinamicità di melodie e suoni.

 

 

Oltre al trio compositivo, ha dato pure il suo prezioso contributo il resto della band: il bassista Sharlee D’Angelo (Arch Enemy, Spiritual Beggars, ex King Diamond), Richard Larsson (Von Benzo), Jonas Källsbäck (Mean Streak), senza dimenticarci delle coriste e “hostess di volo”, The Airline Annas (Anna-Mia Bonde e Anna Brygård), anche loro sempre presenti in studio e in sede live, che con i loro backing vocals hanno reso ogni canzone più robusta e più completa. Stesso vale per la voce fenomenale del cantante Björn, che qui sul disco rappresenta un valore aggiunto, poiché viene usata come uno strumento in più insieme agli altri strumenti musicali; inoltre, pur avendo lo stesso timbro e stile vocali per ogni track, Björn dona alle liriche e alle parole le più svariate sfumature con stacchi indipendenti tra la strofa ed il ritornello, rendendolo sia robusto che enigmatico.

 

Difficile dire quale sia il “capitolo” migliore di questo pezzo musicale unico, e difficile anche voler estrapolare singoli dalla struttura totale dell’album, anche se per esigenze di etichetta e marketing, sono già stati resi pubblici due singoli, “Divinyls” e “Transmissions” col relativi video girati a Palm Springs; tuttavia, forse le canzoni più significative sono “Servants Of The Air”, che pare la colonna sonora di un film di fantascienza per i ritmi incalzanti delle chitarre e delle liriche veloci e per gli inserti di una voce femminile da un altoparlante come intro e fine che annuncia poi la seconda traccia e primo singolo uscito “Divinyls” che riprende i ritmi allegri e molto accattivanti della prima traccia dell’album. La terza song, “If Tonight Is Our Only Chance”, è una ballata pop rock anni 80 dalla presenza importante del sintetizzatore e dalle strofe pulite e lineare abbinate invece a un ritornello solido e alle liriche semplici che lo rendono orecchiabile e accattivante.

 

 

Interessante è anche la citata “Transmissions”, da trance alla Pet Shop Boys degli anni d’oro con il ritornello decisamente catchy. Abbiamo poi due track che vanno sentite assieme, quasi fossero la parte A e la parte B di un’unica canzone: “Carmencita Seven” dalla fantastica melodia “up-beat” con un cantato che cresce con la melodia, ma con un senso più triste e malinconico nel ritornello, come lo si nota pure dal passaggio dell’assolo di chitarra elettrica sul finale che attraverso le note della tastiera si tramuta in chitarra acustica dal suono orientaleggiante tendente allo psichedelico, sfumandosi nella canzone successiva “Sisterial Mercurial”, la quale attacca con lo stesso approccio e la stessa atmosfera con cui è finita la precedente ma che ha il suo picco allegro ed energetico per via della tastiera dai ritmi anni ’80, rispetto ai toni più cupi di “Carmencita Seven”; “City Lights And Moonbeams” chiude il disco con una melodia cadenzata del sintetizzatore e delle ritmiche in maniera perfetta.

 

Chissà cosa presenteranno di questo nuovo album i The Night Flight Opera ai loro show come headliner durante il prossimo loro tour europeo “The Aeromantic Experience” annunciato per marzo-aprile 2020, oltre che nei festival estivi imminenti. Di certo, non sarà ovviamente possibile suonare tutto “Aeromantic” in toto ma verranno estrapolati i pezzi più significativi, insieme ai cavalli di battaglia dei quattro dischi precedenti.

 

 

Tracklist:

1. Servants Of The Air

2. Divinyls 

3. If Tonight Is Our Only Chance

4. This Boy’s Last Summer

5. Curves

6. Transmissions 

7. Aeromantic

8. Golden Swansdown

9. Taurus

10. Carmencita Seven

11. Sister Mercurial

12. Dead Of Winter

13. City Lights And Moonbeams

 

Line-up:

Björn Strid – Lead Vocals

David Andersson – Guitar

Sharlee D’Angelo – Bass

Sebastian Forslund – Guitar, Percussion, Special FX, Backing Vocals

Jonas Källsbäck – Drums

Anna-Mia Bonde – Backing Vocals

Anna Brygård – Backing Vocals

Rachel Hall – Violin in “Transmissions”

John Lönnmyr – Keyboards

 

 

Link:

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www.nuclearblast.de/thenightflightorchestra

 

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