Gli ucraini JINJER, guidati dalla cantanteTatiana Shmailyuk, hanno pubblicato il video di “Retrospection”, brano che parla del delicato argomento della famiglia, presente sul loro ultimo album, “Macro”, uscito lo scorso 25 ottobre per Napalm Records.

 

La band, senza nascondere l’emozione, dichiara: “‘Retrospection’ è una delle canzoni più personali che abbiamo mai scritto. Essendo oramai dei musicisti a tempo pieno, passiamo la maggior parte del tempo in giro per il mondo. Ovviamente abbiamo trasformato in realtà il nostro sogno più grande e viviamo ogni giorno al massimo, ma nessuno parla mai dell’altra faccia della medaglia. Non vediamo quanto vorremmo le persone che si sono sacrificate per noi interamente, che ci hanno dato tutto ciò che avevano e anche di più. Ci mancano e noi manchiamo a loro e dovremmo chiamarli più spesso di quanto facciamo. Stiamo parlando dei nostri genitori. Per la maggior parte di noi JINJER, i genitori sono separati da noi non solo per la distanza, ma anche a causa della guerra e per motivi politici. Non possiamo fare loro visita nemmeno quando siamo in Ucraina. Ci sembra che siano dall’altra parte del pianeta, quando invece sono solo a 800 km. La cosa peggiore è che, a trent’anni, ci sembra che l’aria di tempesta imperversi. Sabbiamo che verrà il giorno in cui ci sentiremo soli all’improvviso… e li perderemo. Il gusto amaro della comprensione è quasi insopportabile.
 
Consideriamo questa canzone come un inno dedicato a quelli che ci hanno cresciuto, che hanno sacrificato tutto per il bene della nostra felicità, non importa quali siano stati i costi, nonostante le nostre irriconoscenza e ingratitudine nei loro confronti. Le persone che ci hanno mostrato che esiste l’amore più puro di sempre: l’amore del padre e della madre per i loro figli. Grazie.

 

«Наши мамы и папы, мы хотим, чтобы вы знали, что мы тоже вас любим, и что без вас мы бы никогда не добились всего этого и не осуществили бы свою мечту. Спасибо вам за все»

(Mamma e papà, vogliamo che sappiate che anche noi vi amiamo, se non fosse per voi non avremmo mai raggiunto questo traguardo e non avremmo mai realizzato i nostri sogni. Grazie di tutto)”.

 

Mettendo in luce la varietà della band, questa canzone unica non solo presenta la tipica finezza tecnica e la pura brutalità, ma spicca anche per groove profondi e momenti tranquilli, quasi come una ballad, nonché parti cantate nella lingua madre, l’ucraino. 

 

Ricordiamo che i JINJER torneranno in Italia per una data al Luppolo in Rock che si svolgerà il prossimo luglio a Cremona alle ex Colonie Padane.

 

JINJER sono:
Tatiana Shmailyuk – voce
Roman Ibramkhalilov – chitarra
Eugene Abdukhanov – basso
Vladislav Ulasevish – batteria

 

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