GOTTHARD

#13

Nuclear Blast Records

Release date: 13 marzo 2020

 

 

Il 13 è il numero volutamente ricorrente nel nuovo “#13” dei Gotthard, il tredicesimo album in studio con 13 tracce in uscita venerdì 13 marzo; e no, non è un numero porta iella come molti potrebbero pensare, anzi… rappresenta pure il numero fortunato e preferito del chitarrista e fondatore della band svizzera Leo Leoni. E sicuro che porterà una buona dose di fortuna al gruppo quando a metà aprile comincerà la tournée di presentazione dell’album in tutta Europa, che toccherà pure – per ora – l’unica data italiana all’Alcatraz di Milano il 14 maggio prossimo. Importante e significativa per Leo e per tutta la band è anche l’immagine sulla copertina del disco, che raffigura la “Batailles des reines”, il combattimento delle mucche in Svizzera (e pure da noi in Val d’Aosta) per deteminare la mucca vincitrice, la “regina” appunto, come da tradizione svizzera che si rispetti.

 

L’annuncio della pubblicazione del disco con la Nuclear Blast è stata anche corredata dalla presentazione in anteprima del primo singolo “Missteria” con un video musicale divertente girato al Madi-Zelt di Berlino, un locale ristorante con spettacoli circensi: a questo video ha partecipato all’occasione il giovane batterista svizzero Carlo Caduff, che, a conferma della band stessa, non sarà il sostituto di Hena Habegger che temporaneamente ha deciso di lasciare il gruppo, come non lo sarà nuovamente Dani Loeble degli Helloween che li ha supportati nell’ultimo tour, e nemmeno Alex Motta dei CoreLeoni che ha inciso le parti di batteria su “#13”: durante il tour imminente, il testimone passa allora a Flavio Mezzodì dei Krokus.

 

Come in alcuni album precedenti dei Gotthard, la produzione di “#13” è stata affidata al produttore americano Paul Lani insieme Leo Leoni nello studio di registrazione Yellow House Studio di Lugano, mentre il missaggio è stato effettuato sia a Los Angeles che al Valhalla Studios di New York da parte di Darcy Proper, l’eccellente tecnico di mastering, famosa per aver vinto ben quattro Grammy Awards su 11 nomination. Questa unione di forze e questa sintonia musicale hanno dunque permesso alla band di assimilare un qualcosa di nuovo e di fresco, dando quindi alla luce “#13”, in cui, oltre allo stile rock portante gotthardiano, figurano approcci musicali e melodici differenti tra loro, che creano la completezza di questo nuovo capolavoro.

 

Dando una scorsa ai titoli delle tredici canzoni, parrebbe una lista di situazioni faticose, negative e difficili da superare, ma queste vanno legge in un’ottica diversa: le tracce, così come tutto il disco rappresentano, invece il rimettersi in gioco, la rivincita, la partenza da zero e la presa di coscienza di nuove sfide che i Gotthard hanno deciso di intraprendere, dopo un periodo di incertezza e riassestamento della formazione della band; certo è che dall’ingresso di Nic Maeder nel gruppo sono stati già apportati elementi innovativi ed ingredienti azzeccati per questa nuova creazione “#13”, così come nei dischi precedenti dal 2011.

 

Un esempio lampante è la già citata “Missteria”, nata per caso grazie all’ennesima collaborazione con Francis Rossi degli Status Quo (abbiamo già avuto modo di ascoltare “Bye Bye Caroline” scritta a quattro mani con lui), proprio nei camerini durante la tournée 2018 del Rock Meets Classic, l’evento ricco di artisti di gran pregio, che gira da anni solo nei paesi di lingua tedesca: canzone dall’impatto divertente, dai sound sperimentali e dal touch orientaleggiante con un ritornello rock molto accattivante che ricorda un misto di stili, quale quello dei Def Leppard e dei Thunder.

 

La traccia di apertura “Bad News”, che è anche il secondo singolo col lyrics video, ha riff rockeggianti molto potenti e i testi si concentrano sul tema delle cattive notizie che purtroppo arrivano prima delle buone. Questa canzone è poi seguita da quella che in Germania è stata lanciata prima di “Bad News” perché radiofonicamente parlando è più “catchy” per il mercato teutonico: “Every Time I Die” è una traccia dalle chitarre hard’n’heavy molto veloci e dalla vocalità graffiante e di grande impatto. Insieme a questa e all’opener “Bad News”, anche con “10,000 Faces” i fan della band ameranno l’impatto emotivo che si scatena per i ritmi rock impetuosi e martellanti uniti alla struttura compositiva dei testi.

 

Seguono poi “Another Last Time” e “Man On A Mission” dai toni introduttivi blueseggianti, la voce pregna di coralità, forse con uno dei migliori assoli di chitarra dell’intero album, e l’energica “Better Than Love”. I toni e la musicalità diretti di “Save The Date” ricordano i Magnum, mentre la piacevole ballata dalla chitarra acustica “Marry You” è nata durante una collaborazione con Eric Bazilian dei The Hooters. L’album si chiude infine con “No Time To Cry” dall’intro morbido seguita poi da riff heavy e la linea vocale perfettamente eseguita, con la ballad forse un po’ scontata “I Can Say I’m Sorry” e la psichedelica “Rescue Me” dalle melodie eccentriche ed estravaganti.

 

Anche in “#13” non poteva poi di certo mancare una cover, come già inserita negli album passati (ricordiamo “Hush”, “Come Together”, “The Mighty Quinn” e “Blackberry Way”), qui presente a metà album come un cameo intrigante: “S.O.S.”, la cover degli ABBA, realizzata per puro caso, quando lo scorso dicembre è stato chiesto a Nic di partecipare ad un programma dedicato al gruppo storico svedese alla televisione svizzera, dove l’ha poi proposta in versione al pianoforte: ne è nata così una piacevole traccia che è piaciuta a tutti i membri dei Gotthard fin da subito, anzi lo stesso Leo Leoni ha ammesso di averla sempre voluta proporre in uno dei dischi passati ai tempi di Steve Lee. Vogliamo aggiungere anche che nell’edizione speciale per i collezionisti in versione digipack e nel doppio vinile saranno incluse le bonus track “No Time To Cry (Demo Version)” e “I can say I´m Sorry (Piano Version)”, non presenti nella versione standard di prossima uscita.

 

Se proprio vogliamo buttarla lì sottoforma di pronostico, potremmo dire che “#13” potrebbe presto scalare con irruenza le classifiche di tutta Europa, cosa che auguriamo con tutto il cuore ai Gotthard che ci ha fatto sognare fin dal lontano 1992!

 

Tracklist:

1. Bad News

2. Every time I Die

3. Missteria

4. 10.000 Faces

5. S.O.S

6. Another last Time

7. Better than Love

8. Save the Date

9. Marry You

10. Man on a Mission

11. No time to Cry

12. I can say I´m Sorry

13. Rescue Me

 

 

Line-up:

Nic Maeder – Vocals

Leo Leoni – Guitars

Freddy Scherer – Guitars

Marc Lynn – Bass

Alex Motta – Drums su “#13”

Flavio Mezzodì – Drums in tou

 

 

 

 

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