In ottemperanza ai provvedimenti emanati su scala mondiale per contrastare la diffusione del virus COVID-19, anche il noto festival francese Hellfest ha annunciato l’annullamento dell’edizione 2020. 

Ben Barbaud, promoter che annualmente gestisce un budget vicino ai 24 milioni di euro per organizzare l’evento, ha spiegato di essere stato informato dalle autorità francesi che sarà emesso un decreto che non autorizzerà lo svolgimento di manifestazioni di questo genere.

Di seguito il comunicato pubblicato sul sito hellfest.fr

 

Hellbangers,

Le autorità francesi firmano la fine dei giochi per noi, attraverso un decreto prefetturale. Quest’anno non ci sarà HELLFEST.

 

Molti di voi hanno espresso preoccupazione per questa quindicesima edizione. Ci avete dato un grande supporto in questa situazione senza precedenti che ci ha colpito così duramente. Proprio come voi, abbiamo creduto fino all’ultimo che il festival si potesse fare.

 

Sfortunatamente, di fronte all’attuale situazione senza precedenti, la Prefettura della LorireAtlantique e il Ministero della Cultura hanno preso l’unica decisione necessaria che potessero prendere circa il festival. L’edizione HELLFEST 2020 è quindi annullata. Condividiamo questa posizione con loro e li ringraziamo per la considerazione e la reattività che hanno dimostrato nei confronti del festival.

Più passavano i giorni e più ci sembrava impossibile immaginare un’edizione 2020 che garantisse un’organizzazione soddisfacente e, soprattutto, la vostra sicurezza. Rendendoci conto che il rischio di contagio legato a Covid-19 sarà ancora elevato a giugno, sarebbe stato irresponsabile e pericoloso permettere a decine di migliaia di fan – senza t-shirt e assetati di birra – di riunirsi in un’area che non consentiva di rispettare la giusta distanza. Le autorità ci hanno anche avvisato del fatto che non sarebbero state in grado di garantire i normali servizi di sicurezza e presidi sanitari (polizia, medici, ambulanze ecc.) per un così grande ritrovo di persone.

 

Con dispiacere annunciamo quindi che la quindicesima edizione dell’Hellfest è posticipata ai giorni 18, 19 e 20 giugno 2021

Se siete in possesso dei biglietti per i tre giorni o per un giorno singolo, potete tenerli e rimarranno validi per l’edizione 2021 senza alcun costo aggiuntivo e non dovete fare nulla! Vi verrà inviato, il prima possibile, il nuovo biglietto per l’edizione 2021 dell’Hellfest!

Se invece non siete sicuri di partecipare all’edizione 2021, avete due possibilità:

  • Collegarvi a Ticketswap, l’unico rivenditore ufficiale dei biglietti del festival che garantisce transazioni sicure. Inutile dire che i biglietti acquistati su altri canali (Viagogo, Stubhub ecc.) non saranno validi. Scegliendo questa opzione, farete contenti tutti quei fan che non avevano trovato il biglietto per quest’anno e inoltre la nostra associazione potrà trattenere il valore di quel biglietto per l’organizzazione dell’edizione 2021.
  • Verrà inoltre offerta una soluzione di rimborso. Presto vi ricontatteremo sulle diverse possibilità che vi verranno offerte, anche per le specifiche legate ai diversi pacchetti di trasporto (treno, autobus, ecc.).

 

Questo è un duro colpo per la nostra Associazione no-profit e per l’intero territorio.

 

Per rispetto per voi fan, che avete permesso al festival di diventare quello che è oggi, vogliamo essere trasparenti circa l’impatto di questo posticipo forzato avrà.

Ad oggi l’associazione Hellfest Production dovrà affrontare molte difficoltà. Contrariamente ad altri settori, che saranno anche duramente colpiti da un rallentamento dell’economia per diversi mesi, la nostra associazione dovrà affrontare un “anno bianco”. Le misure messe in atto dal governo, che noi sosteniamo, non saranno sufficienti a colmare le pesanti perdite che avremo. Stipendi, spese generali e di promozione, ammortamenti non sono costi che possono essere finanziati con ‘un anno bancario’.

 

Consapevole dei rischi e della sua responsabilità, l’associazione Hellfest Productions ha stipulato una copertura assicurativa con una compagnia francese di Levallois Perret denominata ALBINGIA per la modesta somma di 175.000 euro. Una somma che corrisponde al premio del contratto che dovrebbe coprirci nel caso di rischi che portino ad una cancellazione. Lo stesso contratto riporta chiaramente che le perdite finanziarie dovute a possibili pandemie, vengono coperte se il contratto viene firmato prima dell’inizio della pandemia e della sua certificazione da parte delle autorità francesi o dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il nostro contratto è stato firmato il 17 dicembre 2019, prima che il virus comparisse in Cina.

 

Con la nostra compagnia assicurativa che dimostra a chi ancora avesse dubbi, che è più facile pagare premi assicurativi, piuttosto che ottenere poi quanto ci spetta per i danni da cui dovremmo essere tutelati. Albingia ci ha negato la copertura, perchè sostiene che questo tipo di pandemia non era indicato sulla nostra polizza.

 

Ovviamente contestiamo questa interpretazione. Per Albingia, la solidarietà è per altri, anche a costo di mettere i loro clienti in difficoltà economiche. Il loro ragionamento è semplice: prendere i nostri contributi per un’assicurazione su un annullamento, SÌ, compensarci MAI.  Per fare questo, devi giocare con le parole e con le interpretazioni per iniziare un processo che durerebbe diversi anni. Nel frattempo, l’azienda manterrà i soldi che dovremmo essere in grado di rivendicare. Questo è il motivo per cui oggi vogliamo fare luce su queste pratiche vergognose, specialmente in tempi come questo.

La solidarietà e il rispetto degli impegni presi dovrebbero essere al centro delle preoccupazioni dei una compagnia assicurativa.

In breve, in attesa dell’inizio di questa lunga procedura, abbiamo solo una parola per questa compagnia specializzata in eventi e audiovisivi: FANCULO.

 

Lungi dall’essere un conforto per noi, questo posticipo di un anno mette in difficoltà economiche anche molti altri attori, senza i quali il festival non si potrebbe svolgere: personale a lavoro intermittente, fornitori di servizi, associazioni partner, produttori, artisti ecc. Molti di loro verranno duramente colpiti dalla perdita della loro attività e vogliamo esprimere loro il nostro supporto. Ci vediamo nel 2021, quando questo difficile periodo sarà passato.

 

Nonostante questi tempi bui, la nostra motivazione è ad ogni modo più forte che mai. Grazie al vostro supporto, a quello dei nostri partner (a parte la compagnia assicurativa, ovviamente…), dei volontari e di tutti gli amanti della musica, continueremo a vestire i colori della musica estrema!

 

Uniti per ritrovarci presto!

 

Per concludere, in tutta la Francia si moltiplicano le iniziative di raccolta fondi per aiutare il personale sanitario che sta affrontando questa tragedia. Non potevamo rimanere a guardare. Da organizzatrice di evento che unisce una così grande community, la Hellfest Productions vuole partecipare e conta anche su di voi!

Abbiamo lanciato una campagna di raccolta fondi online per aiutare il Nantes Universal Hospital e abbiamo donato 20.000 euro. Questo è solitamente il costo dei medici che lavorano al festival, che ogni anno vi proteggono e si prendono cura di voi.

Vi invitiamo a donare alla Hellfest For Health per supprotare la ricerca medica e il perosnale sanitario. Dimostrerete che i fan della musica estrema sanno come unirsi e mostrare solidarietà e generosità verso chi è in prima linea per difenderci.

 

Stay strong, Stay safe, Stay Home

 

Quindi avete più di un anno per perfezionare il vostro headbanging. Vi aspettiamo il 18, 19 e 20 giugno 2021 con più impazienza del solito! Fino ad allora, prendetevi cura di voi stessi, dei vostri cari e vi preghiamo: state a casa.

 

Auguriamo a tutti un “piacevole” confinamento con il suono di chitarre saturate! Ci incontreremo presto e, naturalmente, vi terremo aggiornati con il resto degli eventi.

Hellfest crew.

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