RITMO TRIBALE

La Rivoluzione del Giorno Prima

Bagana 

Release date: 17 aprie 2020

 

 

“Io non voglio vivere

In memoria di me

Io non voglio vivere

in provincia di quello che

poteva essere

ma non è stato…”

(da “La rivoluzione Del Giorno Prima”)

 

 

I Ritmo Tribale tornano con un nuovo disco ben 21 anni dopo quel “Bahamas” che fino ad oggi costituiva la loro ultima testimonianza di studio. Edito nel 1999, quel disco chiudeva il decennio che vedeva infine compiersi la definizione della scena musicale alternativa italiana, lasciandoci in eredità per gli anni 2000 band ed artisti che negli anni avrebbero raccolto successi addirittura da classifica, insieme ad altri che comunque avrebbero goduto di momenti di notorietà più estemporanea.

 

Purtroppo i Ritmo Tribale mancarono la prima linea, probabilmente frenati da qualche scelta “sbagliata” che impedì loro di entrare nel circolo ristretto di quelli “di successo”, ma non in quello degli artisti cosiddetti “di culto”, a cui sono normalmente riservati minori riscontri commerciali, ma a cui va in generale il riconoscimento di una spesso superiore dignità.

 

“La Rivoluzione Del Giorno Prima”, il cui titolo ironizza su quanti dicono sempre di voler cambiare tutto, ma poi “oggi è tardi, magari facciamo domani”, parte da qui, senza rimpianti, con la consapevolezza di quello che si è stati, e di quello che si è oggi.

 

L’apertura è lasciata ad una breve intro, il cui incipit è un piccolo estratto da un famoso monologo di Gian Maria Volontè sulla libertà, tratto dal film capolavoro di Elio Petri “Indagine su di un cittadino al di sopra di ogni sospetto” (1970), cui segue la prima canzone vera e propria in scaletta, l’efficacissima “Le Cose Succedono” (video):

“Le cose non sono

Le cose succedono

E si trasformano

Secondo necessità…”

un grintoso punkrock che si ficca subito in testa, perfetto singolo (come si diceva una volta) caratterizzato da quell’equilibrio tra grinta e melodia che caratterizzerà lo svolgimento dell’intera opera.

Si continua con il brano omonimo del disco (video), anche questo un buon rocker di cui è facile prevedere una resa esplosiva in sede live.

“Io non voglio vivere

In memoria di me

Io non voglio vivere

in provincia di quello che

poteva essere

ma non è stato…”

“Per non tradire troppo me stesso

Mi serve qualcosa da rovinare…”

 

“Resurrezione Show”, quarto brano in scaletta (video), è una cover italianizzata – un po’ come si faceva nei sixties – dei Killing Joke, e col suo incedere post punk va a costituire con grunge e punk stesso il trittico dei riferimenti di genere di cui è costituito oggi il sound della band.

 

Il programma continua con la martellante “Milano Muori” (“Amo così tanto questa città/tanto che la vorrei morta”), ultimo estratto dell’album, e “Jim Jarmush”, punkeggiante tributo al celebre regista americano, con un ritornello che richiama alla memoria quello di una canzone italiana anni ’90 che conteneva una celebre invettiva anni ’90 sui giovani milanesi figli di papà e finti alternativi.

 

“Cortina” rompe la consuetudine sonora a cui il disco ci ha finora abituato: è una specie di drone pulsante, poco rock, realizzato con la compartecipazione di Escape-Ism, nickname con cui Ian Svenonious, rocker americano di culto di cui i più avveduti ricorderanno le avventure Nation of Ulysses e Make-Up, si dedica recentemente all’electro pop.

 

La volata finale la tira “Autunno”, brano di genere (grunge), con in evidenza delle belle tastiere, mai invadenti, che coi suoi tempi dispari riporta alla mente alcune pagine dei migliori Soundgarden, e che non si fatica ad immaginare interpretato dal compianto Chris Cornell.

 

Chiude infine il disco “Buonanotte” per piano e voce, che mette in musica un bel testo di Edda già pubblicato su “Mantra”, nell’ormai lontano (sic!) 1994.

 

Il giudizio sull’album, conciso e tutto sommato a fuoco, è senz’altro positivo. “La rivoluzione Del Giorno Dopo” è il frutto di una reunion non indispensabile ma per molti versi molto gradita, soprattutto perchè ci porta in dote buona nuova musica e buone vibrazioni.

 

Non appena sarà possibile i nostri intraprenderanno un tour, durante il quale l’album sarà disponibile in versione CD e su vinile, e siamo certi che in quell’occasione il cerchio finalmente si chiuderà, restituendo i Ritmo Tribale a quella che è senza dubbio la loro dimensione più autentica.

 

 

Tracklist: 
Intro
Le Cose Succedono
La Rivoluzione Del Giorno Prima
Resurrezione Show
Milano Muori
Jim Jarmusch
Cortina
Autunno
Buonanotte

 

 

Line up

Andrea Scaglia (voce, chitarra)

Fabrizio Rioda (chitarra)

Andrea Filipazzi (basso)

Luca Talia Accardi (tastiere)

Alex Marcheschi (batteria)

 

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