Esattamente 40 anni fa, 2 maggio 1980, alla Birmingham University in Inghilterra si svolse l’ultimo concerto dei Joy Division col loro frontman Ian Curtis, per offrire uno spettacolo organizzato dagli studenti.

 

Le locandine per promuovere la data erano state stampate con un errore, riportavano la data del 22 maggio, e per questo in seguito corrette dagli studenti con inchiostro nero per coprire il primo 2.

 

Il biglietto costava 1,50 sterline in prevendita e 1,75 sterline la sera del concerto. L’ apertura per il concerto fu affidata al gruppo  post-punk  A Certain Ratio, originari di Manchester.

 

I Joy Division quella sera debuttarono con “Ceremony”. Il brano non era nemmeno scritto nella scaletta, veniva citato semplicemente come “nuova canzone”, che sarà poi ripresa dai New Order. L’ultima canzone live dei Joy Division sarà “Digital”, e lo sarà per sempre.

Le settimane successive sarebbero poi dovute servire ai Joy Division a preparare la partenza per il primo tour americano, ma il 18 maggio 1980 alla vigilia del tour negli Stati Uniti Ian Curtis morì suicida a soli 23 anni; impiccandosi ad una rastrelliera nella cucina della propria casa situata al numero 77 di Barton Street a Macclesfield. Lasciò la moglie Deborah, dalla quale si era ormai separato, e la figlia Nathalie.

 

“Ceremony” è stata l’ultima registrazione della band. Quando i New Order registrarono la loro versione, con Bernard Sumner alla voce principale, ci furono grossi problemi perché Curtis non aveva mai trascritto i testi  e le sue voci erano parzialmente incomprensibili, con il risultato che Sumner avrebbe dovuto approssimarli.

 

 

Questa la setlist di quell’ultimo concerto:

 

 

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