KULT OF THE SKULL GOD

The Great Magini

Rockshots Records

Release Date: 8 Maggio 2020

 

 

I Kult Of The Skull God segnano il loro debutto con “The Great Magini”, proponendo un sound in puro stile rock’n roll che si discosta molto da quello più elettronico proposto dagli Army Of The Universe, precedente band del vocalist Lord Kalidon e del chitarrista Dave Tavecchia.

 

 

L’album si apre con “Black Magick” che, come afferma la band “parla del potere misterioso delle emozioni, che non riusciamo a spiegare ma, come per la magia, riusciamo a sentire”. Con un riff iniziale quasi ipnotico, il brano è catchy e coinvolgente, un sound con reminiscenze dei D-A-D ma con uno stile più fresco e moderno. “La strada per il Paradiso è lastricata di buone intenzioni, e se continui a ripetere a te stesso ‘Sono un bugiardo’, inizierai a credere alle tue bugie. Può la sensazione di un pugno in faccia essere in qualche modo pervasa di romanticismo?” è ciò che rivela la band di “Liar”, un brano che presenta nuovamente una modernizzazione del sound “vecchio stampo” e che rimanda ad artisti come i The Cult.

 

Quasi rabbioso e pieno di intensità, questo pezzo rimarrà impresso nella mente degli ascoltatori che si ritroveranno a cantarne il ritornello. “One More Try” è una scarica di adrenalina, un brano carico di energia allo stato puro che coinvolgerà anche gli ascoltatori più reticenti con i suoi riff di chitarra coinvolgenti enfatizzati dalla batteria e dal basso. Probabilmente uno dei brani in grado di descrivere al meglio la proposta musicale della band. “The Great Magini”, titletrack dell’album, ha un tono tetro che rimanda a tratti ai The 69 Eyes. Il martellante basso sottolinea la voce del frontman Lord Kalidon che sembra un cupo narratore pronto ad accompagnare l’ascoltatore in un viaggio attraverso l’inferno, un brano che spicca all’interno dell’album per la sua oscura teatralità.

 

“Dead Heroes” è una dolce e cupa ballad che inizialmente ha chitarre quasi country e che man mano aumenta di intensità fino ad esplodere in uno struggente assolo carico di tormentata passione e malinconia, un brano che spicca all’interno dell’album. In conclusione troviamo “Vultures”, il brano più lungo, in cui la band mette in campo grandi armonizzazioni ed accattivanti melodie cariche di emozioni che colpiscono dritte all’anima e che fanno di questo brano una perfetta conclusione per questo primo album.

 

I Kult Of The Skull God mettono in campo la nuova proposta musicale e fanno di “The Great Magini” un perfetto biglietto da visita. Un album ricco di energia, freschezza, riff graffianti ma anche di cupa nostalgia e attraenti ed emozionanti melodie che dimostrano le diverse influenze che ispirano il sound della band, sicuramente un ottimo primo capitolo. E come dice la band “It’s time to join the Kult Of the Skull God!”.

 

 

Tracklist:

01. Black Magick

02. Liar

03. One More Try

04. The Oath

05. Lost And Lonely Ones

06. Lions And Sheep

07. The Great Magini

08. Judas Is My Priest

09. Dead Heroes

10. Bully

11. Vultures

 

Line-Up:

Lord Kalidon – Vocals

Dave Tavecchia – Guitar

Jeff Di Fazio – Bass

Joey Amato – Drums

 

Link Utili:

www.skullgod.com

www.facebook.com/KultOfTheSkullGod

www.instagram.com/kultoftheskullgod

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