Il rapper statunitense Machine Gun Kelly e il batterista dei Blink-182, Travis Barker,  hanno pubblicato il video che vede i due eseguire la cover di “Killing in the name” dei Rage Against the Machine in supporto al movimento #BlackLivesMatter.

 

Nel video, tutto girato in bianco e nero, presenta immagini di Machine Gun Kelly e Travis Barker intenti a eseguire il pezzo in studio, che si alternano a quelle della gente in strada nelle proteste anti razziali a seguito della morte di George Floyd, l’afroamericano che ha perso la vita lo scorso 25 maggio dopo essere stato ammanettato e bloccato a terra da un poliziotto a Minneaopolis, in Minnesota. Sia il rapper che il batterista si sono uniti alle manifestazioni contro il razzismo, come testimoniano alcune immagini, si vede infatti  Machine Gun Kelly che tiene in mano un cartello con scritto: “Smettetela di arrestare i manifestanti! Arrestate i poliziotti assassini!”.

 

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