BPMD

American Made

Napalm Records

Release Date: 12 giugno 2020

 

 

Quattro lettere, quattro, per formare il nome dei BPMD, ovvero il nuovissimo supergruppo fondato dall’eclettico bassista e songwriter Mark Menghi, appunto la “M” nel nome: oltre a lui fanno parte le lettere “B” da Bobby “Blitz” Ellsworth, cantante degli Overkill, la “P” dal batterista Mike Portnoy, ex Dream Theater (oltre a essere dietro le pelli di una marea di altri progetti), e la “D” da Phil Demmel, ex chitarrista dei Machine Head e Vio-lence. Insieme hanno creato e prodotto il loro album di debutto “American Made”, una raccolta di cover prettamente settantiane di gruppi, che hanno fatto la storia della musica rock americana: questo disco è stato registrato e missato da Mark Lewis (conosciuto per gli album dei Trivium e Devildriver) presso i MRL Studios e pubblicato il 12 giugno via Napalm Records.

 

 

La band, nata per gioco da un’idea del figlio di 8 anni di Menghi, non è altro che un progetto che rende omaggio alle canzoni di gruppi storici, che hanno lasciato un segno indelebile nel cuore del fondatore della band, che, pur lavorando tuttora fianco a fianco con Portnoy nel suo progetto dei Metal Allegiance, l’ha voluto anche per questa sua nuova idea musicale. Difatti, ne è uscito fuori un prodotto divertente e di piacevole ascolto dalla prima all’ultima traccia, dove trapela la libera interpretazione metal e groove sui pezzi originali, con chiare influenze da Black Sabbath, Judas Priest, Iron Maiden e Metallica, per via di un approccio più forte e di un impatto più immediato di canzoni che già in partenza avevano delle atmosfere scanzonate e allegre.

 

 

Le esperienze musicali e l’entusiasmo degli altri tre membri della band contribuiscono a dare grinta un forte contributo alle loro scelte di classiconi. Menghi stesso, ideatore del progetto sia dietro le quinte che in prima linea, ha scelto appositamente “Beer Drinkers & Hell Raisers” degli ZZ Top e “Saturday Night Special” dei Lynyrd Skynyrd per la track listing, proprio mentre il progetto stava per prendere forma. Per Blitz la scelta ricade su tracce dai toni più cupi e oscuri con l’ipnotica “Never in My Life” dei Mountain e la zeppeliana “Evil” di Willie Dixon, mentre Demmel ha voluto rendere omaggio al suo idolo Eddie Van Halen con “D.O.A.” dei Van Halen, oltre alla scelta di “Tattoo Vampire” dei Blue Oyster Cult, a cui sono da sempre rimasti sul cuore i riff di chitarra, tanto da volerli riprendere anche in maniera personale nella canzone “Twelve Gauge Justice” in un album dei Vio-lence: per questa traccia dei BPMD, Portnoy ha dato quel touch di drumbeat alla Ramones che ha dell’incredibile. Portnoy stesso invece ha scelto il primo singolo corredato di video “Toys in the Attic” degli Aerosmith e “Wang Dang Sweet Poontang” di Ted Nugent. Per “We’re an American Band” dei Grand Funk Railroad e la boogie-blueseggiante “Walk Away” di James Gang la scelta è stata unanime da parte di tutti i membri del gruppo e il kick interpretativo è stato potente.

 

 

La scelta di queste 10 cover di “American Made” è sì fondamentale, ma lo è anche la disposizione di queste dalla prima all’ultima, cosa che determina una certa fluidità e una struttura solida nell’album, creato senza pressioni né scadenze imminenti né aspettative, ma solo per puro divertimento, grazie al potere magico della musica, che ha permesso a tutti questi musicisti eccezionali dei BPMD di instaurare tra di loro un vero feeling; ma non solo, il fatto di interpretare le canzoni in una maniera del tutto originale, pur mantenendo quella vena nostalgica verso il passato, rende il disco fresco, unico e di altissima qualità su cui è stata apposta una nuova “firma”musicale autentica.

 

Ed è proprio questa forza interpretativa particolare sia a livello vocale che di sound che farà in modo che “American Made” venga apprezzato da due generazioni di pubblico, sia dalla vecchia guardia di amanti dei grandi classici, sia dalle nuove leve che lo apprezzeranno per l’originalità e l’impatto immediato di ogni singola traccia.

 

 

Tracklist:

1. Wang Dang Sweet Poontang

2. Toys In The Attic

3. Evil

4. Beer Drinkers & Hell Raisers

5. Saturday Night Special

6. Tattoo Vampire

7. D.O.A.

8. Walk Away

9. Never In My Life

10. We’re An American Band

 

Line-up:

Bobby “Blitz” Ellsworth: Vocals

Phil Demmel: Guitar

Mark Menghi: Bass

Mike Portnoy: Drums

 

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