RAMOS

My Many Sides

Frontiers Music

Release date: 7 agosto 2020

 

 

Solitamente il 17 è un numero che rappresenta l’antitesi della fortuna, fatta presente eccezione per Josh Ramos che, a seguito di “Living In The Light” pubblicato nel 2003, fa omaggio del secondo e allietante lavoro solista “My Many Sides”: un titolo che strizza l’occhio a sonorità che spaziano tra hard rock, blues e melodia, nonché tris prediletto del chitarrista statunitense, altresì protagonista nei trascorsi con The Storm, Hardline e Two Fires e in eccellenti progetti tra cui “Ramos/Hugo”, pronto a ripetersi attraverso dodici tracce di un album bello e fortunato, a sonoro dispetto dei 17 anni di distanza dal precedente.

 

Oltre all’ottima eterogeneità del sound e al valido supporto di Fabrizio Grossi al basso, Eric Ragno e Michael T. Ross alle tastiere, Alex Alessandroni Jr. all’organo hammond e Tony Morra alla batteria, a dare buona vita a “My Many Sides” c’è anche un eccellente parterre di voci quali Joe Retta, Terry llous, Danny Vaughn, Tony Harnell, Harry Hess, Josh Bisaha, Eric Martin e, a completare con un intenso tocco emozionale la tracklist, il compianto Tony Mills con l’atmosferica e sentita “I’m Only Human” (meritevole singolo in veste di official audio), registrata quando il cantante già combatteva il cancro da ammirevole eroe.

 

Dopo la sentita priorità dedita all’indimenticabile Tony Mills, e l’aggiunta e doverosa menzione a favore dell’eleganza strumentale di “Ceremony”, va graditamente sottolineato che ogni traccia sembra fatta su misura per i cantanti in questione, in modo da potersi esprimere in tutto il loro potenziale e dare alle stesse la giusta identità, a partire da Joe Retta interprete di ben quattro brani, ovvero l’hard rock blueseggiante dell’esaltante e coinvolgente “Today’s The Day”, dell’accattivante “Too Good To Be True” e della graffiante “Same Ol’ Fears”; a perfezionare il quartetto la dinamica e orecchiabile “All Over Now”, nonché singolo ‘primogenito’ al quale fa fede la versione in formato lyric video.

 

Il filotto avvincente prosegue con Terry llous e l’atmosfera darkeggiante di “Unbroken”, con tanto di suggestivo richiamo agli Europe post-reunion, Danny Vaughn e la briosa “Blameless Blue”, Tony Harnell e la suadente “Immortal”, Harry Hess e il garbo arioso e brillante di “I’ve Been Waiting”, Josh Bisaha e il blues ruffiano di “Moving On” e, a chiudere in ecclesiastica armonia, Eric Martin e la corale “Forefather”; visto lo scrupoloso abbinamento traccia/cantante, era dovuta una seconda menzione degli artisti che, con grande partecipazione, si sono prestati alla realizzazione dell’album.

 

L’unico neo di un lavoro minuziosamente riuscito è una produzione che lascia a desiderare, ma che non snatura il valore del disco e l’elevata qualità di un rock prestante, blueseggiante e melodico, suonato con l’onorevole maestria di chi dona alla musica quel tocco di passione in più: il pathos di un musicista che della chitarra è riuscito a farne un’arte senza tempo, con l’umile voglia di sentirsi parte di un mondo amato da sempre.

 

 

Tracklisting

01. Today’s The Day (feat. Joe Retta)

02. Unbroken (feat. Terry llous)

03. Blameless Blue (feat. Danny Vaughn)

04. Immortal (feat. Tony Harnell)

05. Same Ol’ Fears (feat. Joe Retta)

06. I’ve Been Waiting (feat. Harry Hess)

07. Moving On (feat. Josh Bisaha)

08. Forefather (feat. Eric Martin)

09. Too Good To Be True (feat. Joe Retta)

10. Ceremony (Instrumental)

11. All Over Now (Joe Retta)

12. I’m Only Human (feat. Tony Mills)

 

Line-up

Josh Ramos – Guitars

Fabrizio Grossi – Bass, Orchestration, Producer

Vocals: Joe Retta, Tony Harnell, Danny Vaughn, John Bisaha, Harry Hess, Eric Martin, Terry llous, Tony Mills

Tony Morra – Drums

Michael T. Ross – Piano, Keyboards

Alex Alessandroni Jr. – Hammond

Eric Ragno – Keyboards

 

 

Facebook Comments
4