TOMMY LEE

Andro

Better Noise Music

Release  date: 16 Ottobre 2020

 

 

La lunga fase di lockdown per Covid-19 ha consentito agli artisti di potersi dedicare maggiormente alle loro produzioni, non potendo esibirsi nei live. Questo il caso del quasi ormai 60enne Tommy Lee (58 anni compiuti da poco), re indiscusso del Glam Rock con i Mötley Crüe, anche se nel suo nuovissimo album “Andro” scopriremo una nuova sfaccettatura. Si perchè in questo caso Tommy ci offre svariate collaborazioni con artisti della West Coast e con i quali ha dato vita ad un album poliedrico dalle influenze Rap Rock, Metal, R&B, Hip Hop ed Industrial Metal molto particolare, dando chiaro sfogo alle influenze accumulate grazie alla sua esperienza nei Methods of Meyhem quando in tour hanno condiviso il palco con personaggi come Skrillex e Deadmaus.

 

Svariate le collaborazioni che vedono soggetti come Lukas Rossi (Rockstar Supernova), Josh Todd (Buckcherry), Brooke Candy, Mickey Avalon e Killvein. L’avvio viene affidato proprio al featuring con quest’ultimo in “Knock Me Dows” che dà una scossa potente con un brano molto basato sul Digital processing alla Skrillex, una base ritmica di Tommy alla batteria devastante ed una parte di chitarra imponente sul ritornello. L’ideale colonna sonora per un eventuale e ventilato sequel di Matrix. Cambio di registro in “You Dancy” brano che nuovamente porta in sé la componente ritmica in primo piano e che offre un brano dalla vena Pop con una chitarrina in stile Prince. Brano fresco e molto gradevole.

 

Ritorno alle sonorità digitali grazie e “Ain’t Tellin Me Nothing” con un testo sparato a raffica e un bit che sembra un po’ una parte di Gam Gam Style di PSY, molto stile cinematografico asian style. Con “Soma Coma” veniamo proiettati ad un feat con Skrillex piu che con Shotty Horroh: un mix tra profondi Dub e cantato tipicamente Rap californiano, OST di scene di gangstar in Caddilac Cabrio sulla Main Street. Brano tra i più “normali” è sicuramente l’accativante “When You Are Mine” con il feat di Lukas Rossi; brano tutto basato sulla vocalità del cantato affiancato da una base ritmica che non passa inosservata, avendo un ruolo da coprotagonista. Probabilmente il brano più radiofonico e “neutro” dell’album nonchè cover di una hit di Prince.

 

Uno sfuggente cameo di Josh Todd in “Hot Fudge Sundae” dove viene spiegato il gusto preferito del sundae dello stesso; con Mickey Avalon si prende un po’ la vena Hip Hop-R&B con “Caviar on a Paper Plate” con il testo snocciolato su una base Digital Drum&Base. Un tuffo nel ghetto di LA nuovamente con Killvein e la sua vena Rap dalla leggera vena alla Fred Durst, nel brano “Leave Me Alone”.

 

Tommy non si lascia sfuggire neanche le voci femminili ed ecco, in primis, l’eclettica Brook Candy affiancata dall’altro bell’ometto Moon Bounce in “Demon Bitches”, altro brano in stile LA West Coast Ghetto. Le due voci si spartiscono ottimamente i ruoli in controtendenza: l’una la parte più rappata e l’altro la parte più melodica. Brano da Exclusive Club tutto grinder ai denti, catene e anellazzi d’oro. Altra Lead Voice femminile affidata alla suadente King Elle Noir ed il brano “P.R.E.T.T.Y” che offre una song molto piacevole e gradevole, nuovamente orientata ad un verosimile uso radiofonico. A seguire arriva anche Push Push, altro personaggio di spicco nell’ambito Rap e originaria dell’emergente contesto del Sud Africa che in “Tops” offre un’ottima performance. “Tops” insieme a “Knock Me Down”, sono stati i due primi singoli lanciati a giugno con i rispettivi video diretti da Fred Durst dei Limp Bizkit.

 

“Make This Storm”, brano Chill con parti in multivoice per King Elle Noir, è un’altra canzone che esce dal chique rap più proiettata all’ Hip Hop, ed offre una eccellente variazione che si adatta, come “Demon Bitches”, ai club di LA. La chiusura è affidata a “Make It Back”, altro brano eccezionale, delegato alla quinta regina scelta da Tommy per via delle sue sempre sconvolgenti performance vocali Plya. Un brano pop, tutto improntato sulla voce e nuovamente sulla parte ritmica trascinante. Conclusione assolutamente gradita.

 

La maturazione artistica di Tommy Lee è arrivata al punto che, con la sua comprovata esperienza artistica, anche nel campo cinematografico, lo ha portato ad allargare le proprie vedute produttive verso altre correnti. In questo caso se non si sapesse che l’album è il suo, anche un orecchio esperto e che conosce le sue caratteristiche compositive, faticherebbe ad attribuire una tale evoluzione al suo stile. Molti brani del disco potrebbero essere usati come base per i famosi clippini del social TikTok anche in virtù del fatto che spesso non superano neanche 3 minuti di durata.

 

Molto apprezzabile la scelta di variare ma qui la virata è molto forte e si rischia di perdersi anche una parte di fan che legano la figura di Tommy Lee ai Motley Crue. Da ascoltare dimenticandosi il passato.

 

 

 

Tracklist:

Knock Me Down (feat. Killvein)

You Dancy (feat. Lukas Rossi)

Ain’t Tellin Me Nothing (feat. Pav4n)

Soma Coma (feat. Shotty Horroh)

When You Were Mine (feat. Lukas Rossi)

Hot Fudge Sundae (feat. Josh Todd)

Caviar On A Paper Plate (feat. Mickey Avalon)

Leave Me Alone (feat. Killvein)

Demon Bitches (feat. Brooke Candy & Moon Bounce)

P.R.E.T.T.Y (feat. King Elle Noir)

Tops (feat. Push Push)

Make This Storm (feat. King Elle Noir)

Make It Back (feat. Plya)

 

Link Utili:

tommylee.com
facebook.com/tommyleetv
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