Da novembre CRISTIANO GODANO presenterà live l’album solista Mi ero perso il cuore” (Ala Bianca Group / Warner Music)con un tour in tutta Italia.

 

Accompagnato da Luca Rossi (Üstmamò), anch’egli alla chitarra, coinvolgerà il pubblico in un’atmosfera intima, con l’obiettivo di dar vita ad uno spettacolo accogliente e confidenziale in cui i brani del nuovo album si incontrano con le cover e i classici di repertorio più adatti all’occasione.

 

Queste le date:

27 novembre alla Stazione Birra di Roma

28 novembre all’Estragon Club di Bologna

4 dicembre alla Sala Vanni di Firenze (con un doppio show: 18.30 e 21.30)

5 dicembre al Hall di Padova

11 dicembre alla Latteria Molloy di Brescia

4 gennaio al Teatro Politeama Pratese di Prato

15 gennaio al Teatro Superga di Torino

16 gennaio al Teatro Pergine di Pergine (Trento)

 

I biglietti sono disponibili da oggi, martedì 20 ottobre, su Ticketone e nei circuiti di prevendita abituali.

 

Cristiano Godano ha conquistato la critica e il pubblico con il primo disco solista “Mi ero perso il cuore” uscito a giugno in digitale, CD e doppio Vinile da collezione 180gr e presentato in tutta Italia questa estate con degli showcase tra musica e racconto.

 

Cristiano Godano, artista poliedrico, è cantante, chitarrista, autore, attore e scrittore. Oltre a essere il cantante dei Marlene Kuntz, infatti, è l’autore di tutti i testi (oltre 130) della band. Nel 2008 ha esordito come scrittore, con i sei racconti de “I vivi” (Rizzoli), dai quali ha tratto un reading che ha portato in tour in tutta Italia, nel 2019 ha pubblicato il racconto biografico in prima persona “Nuotando nell’aria. Dietro 35 canzoni dei Marlene Kuntz” (La Nave di Teseo). È docente all’Università Cattolica di Milano e tiene lezioni e workshop in ambito musicale e poetico.

È in radio “Ho bisogno di te”, il nuovo singolo estratto dall’album “Mi ero perso il cuore, una ballata intensa che vede la partecipazione di Vittorio Cosma al pianoforte e delle coriste Valentina Santini e Alice Frigerio.

È online il video del singolo, girato da Giorgio Testi, che utilizza la metafora di un viaggio lungo una strada buia per indicare lo smarrimento di chi si sente perduto nelle sue debolezze.

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