Per chi vive la scena musicale di Pavia (ma non solo, anzi…), Spazio Musica è un nome che ha il sapore della leggenda. Dal 1986, infatti, il locale fondato da un gruppo di appassionati di cinema e musica, tra quali spiccano le figure dei coniugi Bruno Morani (scomparso nel 2002) e Daniela Bonanni, le anime storiche di questo ‘tempio’ della musica live pavese, è un punto di riferimento per chi vuole vedere esibirsi grandi nomi italiani ed internazionali del rock, blues, jazz, musica cantautorale o alternative, ma anche spazio per le realtà musicali underground locali, anche ‘lontane’ dalla sua direzione, come potrebbero confermare anche molti gruppi dark, punk e metal che hanno fatto e che continuano ad animare una scena numericamente non copiosa, ma che riesce, periodicamente, a generare qualche formazione fuori dal comune e di grande interesse.

 

Oggi, il locale dopo essere stato rilevato e riaperto da Paolo Pieretto nel settembre del 2019, si ritrova a dover chiudere in maniera quasi definitiva, non per l’emergenza Covid, ma a causa di un ginepraio burocratico che ha del kafkiano. Lasciamo, però che siano le parole di Paolo a spiegarci cosa stia accadendo e quale rischio corra un luogo che è molto più di un semplice locale.

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