Paul McCartney ha pubblicato il video del nuovo singolo “Find My Way”, il primo tratto dal suo nuovo album “McCartney III”, il terzo della trilogia di classici, disponibile da oggi in tutti i negozii.

 

Il video diretto da Roman Coppola, mostra McCartney nel suo studio nel Sussex, in Inghilterra – a suonare qualsiasi strumento- in più schermi divisi mentre esegue la canzone. Le riprese sono state effettuate con diversi campi visivi e diverse angolazioni utilizzando ben 46 videocamere che consentono ai fan di avere una panoramica unica sul processo che ha portato alla registrazione del brano.

Paul non aveva pianificato di pubblicare un album nel 2020, ma nell’isolamento, si è presto ritrovato a dare corpo ad alcune bozze musicali già esistenti e a crearne di nuovi. In breve tempo un’eclettica raccolta di canzoni spontanee ha dato vita a “McCartney III”: un lavoro semplice, autoprodotta e, letteralmente, solista che segna l’inizio di un nuovo decennio, nella tradizione di McCartney II degli anni ’70 e McCartney II degli anni ’80.

 

Registrato all’inizio di quest’anno nel Sussex, “McCartney III” è per lo più costruito da riprese dal vivo di Paul con la voce e la chitarra o al piano, sovraincidendo il suo basso, la batteria, ecc.. Il processo ha avuto inizio quando Paul è tornato su un brano inedito dei primi anni ’90, “When Winter Comes” (coprodotto da George Martin).

 

Parlando dell’album, Paul ha detto: “Vivevo in isolamento nella mia fattoria con la mia famiglia e andavo ogni giorno nel mio studio. Dovevo fare un po’ di lavoro su un po’ di musica da film e questo si è trasformato nel brano d’apertura e poi, quando è stato fatto, ho pensato: cosa farò dopo? Avevo delle cose su cui avevo lavorato nel corso degli anni, ma a volte il tempo si esauriva e rimanevano a metà, così ho iniziato a pensare a quello che avevo. Ogni giorno iniziavo a registrare con lo strumento su cui avevo scritto la canzone e poi, gradualmente, stratificavo il tutto. Ho fatto musica per me stesso, cose che mi piaceva fare. Non avevo idea che il lavoro sarebbe diventato un album.”

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