ACCEPT

Too Mean To Die

Nuclear Blast Records

Release Date: 29 gennaio 2021

 

 

In questo clima di incertezze e preoccupazioni e mancanza di live dovuti alla pandemia di COVID-19, gli Accept non si sono persi d’animo e hanno voluto comporre un nuovo disco, il sedicesimo della loro prolifera carriera, che tirasse su il morale e desse la carica giusta sia per se stessi che per tutti gli ascoltatori ed i fan della band storica heavy metal tedesca; e noi non possiamo far altro che ringraziare per questo regalo uscito il 29 gennaio per Nuclear Blast!

 

“Too Mean To Die” è il titolo del nuovo album molto diretto e senza compromessi, con rimandi molto old school ottantiana, ma non privo di sound e idee eccezionali, nuovamente grazie allo zampino del produttore Andy Sneap (oltre a essere un ottimo songwriter e chitarrista dei Sabbat oltre che turnista per i Judas Priest), che ha prodotto una marea di band heavy metal famose. Questo disco, che vede la presenza dell’unico membro originale della band di Solingen, il chitarrista Wolf Hoffmann, è anche il primissimo con Martin Motnik, il bassista di Uli John Roth per intenderci, dopo l’abbandono di Peter Baltes nel 2018 dopo ben 42 anni di Accept, entrato nel 2019 insieme al chitarrista Philip Shouse (turnista di Gene Simmons e John Corabi, oltre che per il tour di “Symphonic Terror” degli Accept), che si unisce come terzo chitarrista a Uwe Lulis.

 

Alla line-up fanno già parte ovviamente pure il batterista Christopher Williams e al cantante Mark Tornillo, già ben avviato da poco più di una decade. E appunto, dall’ingresso nella band del 2009, Tornillo non ha mai deluso, tanto che il suo timbro vocale sempre più riconoscibile raggiunge la sua massima potenza proprio con questo nuovo “Too Mean To Die” e la sua performance in tutto l’album non accusa mai di una sbavatura!

 

Da apripista con effetto propulsivo, abbiamo “Zombie Apocalypse” con lo screaming bomba di Tornillo, riff graffianti delle chitarre che sul finale ci regalano un sound “gemello” di priestiana memoria; il primo singolo ad uscire già in ottobre 2020 col suo video è “The Understaker” dal ritornello bello accattivante, così come lo si sente nella title track “Too Mean To Die”, secondo singolo ad uscire con un lyrics video, canzone ugualmente adrenalinica ed energica. In “Overnight Sensation” riconosciamo i riff vecchio stampo di Hoffmann, mentre il vero suono e la tipica vocalità alla Accept la cogliamo perfettamente in “No Ones Master” e pure in “The Best is Yet to Come”, dove entriamo nel territorio tipico da ballad, dal testo che riassume la filosofia di vita di Hoffmann.

 

Questa traccia lenta lascia poi il passo all’energica “How Do We Sleep” dai testi riflessivo sulla situazione politca mondiale, soprattutto negli Stati Uniti; divertente è la scanzonata “Sucks to Be You”, mentre “Symphony of Pain” è un muro di suoni da pugni in faccia, con la perfetta combinazione tra le chitarre e la parte ritmica da oppiacei, oltre che all’ennesimo inserto dal mondo della musica classica, tanto cara a Hoffmann, che come sappiamo si è sempre appassionato alle orchestrazioni in chiave metal delle opere famose, rendendo omaggio ai grandi compositori che hanno fatto epoca: in questo caso, si narra della vita travagliata del magistrale Ludwig van Beethoven, inserendo le celebri strofe dell’”Inno Alla Gioia” e della “Sinfonia N. 5”. In chiusura, abbiamo un impatto decisamente diverso con ritmi rockeggianti un po’ alla Phil Campbell con la canzone “Not My Problem” e la strumentale “Samson and Delilah” impreziosisce il finale dell’album con il suo “touch” arabeggiante.

 

In conclusione, questo “Too Mean To Die” non può passare in sordina e merita fin da ora una bella nota di merito per la realizzazione maestosa e la teatralità bombastica sia a livello musicale che vocale! Un messaggio su questo disco, che non sarà ovvimante mirato a tutti gli appassianati degli Accept, ma in generale a tutti gli amanti del metal? Non più senza!

 

 

Tracklist:

1. Zombie Apocalypse

2. Too Mean To Die

3. Overnight Sensation

4. No Ones Master

5. The Undertaker

6. Sucks To Be You

7. Symphony Of Pain

8. The Best Is Yet To Come

9. How Do We Sleep

10. Not My Problem

11. Samson And Delilah

 

 

Line-up:

Wolf Hoffmann – Guitar

Mark Tornillo – Vocals

Christopher Williams – Drums

Uwe Lulis – Guitar

Martin Motnik – Bass

Philip Shouse – Guitar

 

 

Link Utili:

facebook.com/accepttheband
acceptworldwide.com

instagram.com/acceptworldwide
twitter.com/accepttheband

 

Facebook Comments
5