Labyrinth 

Welcome to the Absurd Circus

Frontiers Music

Release date: 22 gennaio 2021 

 

 

22 gennaio 2021, quattro anni dopo “Architeture of a God”, tornano i Labyrinth; Rock Rebel Magazine vi presenta il nuovo album dei protagonisti del power/progressive metal italiano: “Welcome to the Absurd Circus”. “Signore e signori, che lo spettacolo abbia inizio!”

 

La formazione già la conosciamo ma si segnala il nuovo ingresso di Matt Peruzzi nella famiglia Labyrinth; senza troppi convenevoli, la new entry si presenta immediatamente già alla primissime battute della traccia introduttiva, “The Absurd Circus”, e con l’elettrica “The Unexpected” si ha nuovamente prova della virtuosità di Peruzzi. “Heart’s beating faster”, così esordisce Roberto Tiranti; il suo è un urlo di battaglia ed è lanciato contro il nemico del nostro tempo (il coronavirus); contro il “nemico nascosto” (enemy’s hidden) che spinge l’umanità a combattere “this strange war”, unita sotto un’unica bandiera. Ma il male del nostro tempo non è soltanto la pandemia; infatti, come suggeriscono i successivi brani, siamo costantemente assediati da virus artificiali, visibili, tangibili e non meno letali del coronavirus: i social (“Den of Snakes”) e le logiche di un cinico e spietato sviluppo economico/tecnologico (“Words Minefield”). Due calamità che, insieme, impediscono la realizzazione di una società nuova e ideale. Una società più autentica e più giusta.

 

 

I brani “Live Today”, “One More Last Chance” e “As Long As”, mettono in scena dinamico trittico che realizza un vero e proprio inno alla vita. Amore, speranza e desiderio di riscatto, furia, tenerezza, insomma una potente danza di emozioni che sembrano eruttare dalla vigorosa voce di Tiranti e dalle sferzanti note di tutta la band. Se la vita è una tempesta di sincere emozioni, i social sono un freddo sepolcro che ci costringono a condurre una non-vita costruita sull’inganno e sull’apparenza.

 

“Sleepwalker” si chiude prescrivendo all’ascoltatore la cura contro i mali del nostro tempo: Far away from the wear and tear / That modern times bring / Staying away is the only cure / To remain sane. Soluzione estrema, certo, ma è davvero l’unico modo per abbandonare questo circo dove si esibisce un mondo di finzione?

 

L’album si chiude con la ballata “A Reason to Survive”, un grido di libertà per chi è stanco di essere schiavo; stanco di trovare un senso alla propria esistenza, seguendo mode e tendenze passeggere (Freedom is a certain state of mind / This material world is fooling us / Making us blind […] Looking for too many meanings / Waiting for a reason to survive).

 

Una libertà che finalmente si realizza con la potente “Finally Free”. Una libertà che per realizzarsi chiede come unico tributo quello di abbandonare ogni effimera certezza materiale e di abbracciare quell’ignoto che pian piano si illuminerà grazie a un nuovo sole che farà risplendere la nostra anima; un’anima finalmente libera da ogni dolore e paura (Running without goal into the unknown / Feel the sunrise gently bless your soul […]Your pain will be just an old memory […]Your fears will be just an old memory / And you’ll be finally free / Finally Free).

 

Tirando le somme, “Welcome to the Absurd Circus” è un album che va senza dubbio ascoltato ma, ancora di più, messo in pratica. I Labyrinth ci offrono un manuale d’uso per la vita. Levatevi dal viso quel trucco da clown che esibite ogni giorno. Imparate ad essere autentici, ad essere vivi, ad essere liberi.

 

 

 

Tracklist:

The Absurd Circus

Live Today

One Last More Chance

As Long as It Last

Den of Snakes

Words Minefield

The Unexpected

Dancing with Tears in My Eyes

Sleepwalker

A Reason to Survive

Finally Free

 

 

Line Up

Roberto Tiranti – voce

Olaf Thörsen – chitarra

Andrea Cantarelli – chitarra

Nik Mazzucconi – basso

Oleg Smirnoff – tastiera

Matt Peruzzi – batteria

 

Link:

facebook.com/labyrinthitaly

 

 

Facebook Comments
4