VADE ARATRO

Agreste Celeste

 Andromeda Relix

Release Date: 25 settembre 2020

 

 

In un anno che potremmo definitivamente cancellare dalla nostra memoria collettiva, soprattutto per tutto ciò che ci è mancato dalla nostra vita di prima, è giusto però ricordare che il 2020 è stato un anno produttivo a livello musicale: nel caso dei Vade Aratro affrontare questo anno con un piglio diverso, più allegro e festaiolo, è stato di gran lunga l’arma vincente! Benché i testi delle canzoni di “Agreste Celeste” siano stati scritti tra il 2015 e il 2018 da Marcello Magoni, la voce e la mente dei pionieri dell’Heavy Metal Agreste (come si vuole definire la band), la raccolta di questi brani si stampo rurale e campagnolo è uscita per Andromeda Relix in maniera mirata il 25 settembre scorso.

 

Registrato presso lo studio Falce & Marcello e masterizzato da Fabian Tormin presso il Plätlin Mastering ad Amburgo, “Agreste Celeste”, terzo album in studio disponibile nel solo formato in LP, oltre che sulle maggiori piattaforme digitali, è un’opera divertente interamente cantata nella nostra bella lingua materna; e infatti il Bel Paese non ha nulla da invidiare ai paesi stranieri o alle band con cantato per la maggior parte in inglese, perché in quanto a originalità e creatività, anche noi italiani ci sappiamo dare dentro dal punto di vista musicale!

 

I bolognesi (per la precisione di San Giovanni in Persiceto) Vade Aratro arano il terreno da almeno 15 anni e la sanno lunga su come creare un qualcosa di originale di un certo impatto non solo musicalmente, ma coinvolgendo tutte le arti visive (ricordiamo che il frontman Marcello è pure un artista rinomato a 360° gradi, anche per le sue sculture), grafiche e fotografiche, attingendo però dalla tradizione popolare, trasponendo in chiave metal racconti e fiabe originarie del mondo campagnolo e abbinandone elementi surrealisti e folk, oltre che a ritornelli poppeggianti, liriche legate alla tradizione dei cantautori italiani e le ritmiche fuori schema della sezione ritmica costuita da Federico Negrini al basso e a Riccardo Balboni alla batteria e percussioni..

 

Le 22 tracce che compongono “Agreste Celeste” rappresentano quindi una vera propria narrazione tanto che vanno ascoltati dalla prima all’ultima con una certa metodica, anche se i primissimi tre singoli usciti l’anno scorso erano stati estrapolati con cura dal filo logico dei titoli disposti uno dietro l’altro: si parte col primo singolo dal video gioioso ambientato nei campi con due allegri bambini, “La Festa Del Grano” con la sua orecchiabilità nel ritornello e le good vibe dovute all’atmosfera gioiosa delle feste di paese in estate; il secondo singolo dal video un po’ inquientante per gli animali e insetti morti divorati dagli insetti in “La Nave Dei Morti”, che non è altro che la rappresentazione del ciclo della vita; il terzo singolo uscito “Ho Sognato Un Barbagianni” ha un testo allegro e molto dolce con le immagini delle sculture create da Marcello.

 

Un bel richiamo al folklore locale della campagna lo percepiamo pure ne “Il Tesoro Dei Vecchi” e in “Carnevale”, abbiamo una bella sperimentazione di suoni in “Chiarivari”, versi di animali in parecchie tracce del disco e qualche sonorità punkeggiante in “Lucertole E Libellule” e “Sant’Antonio Del Porcello”, mentre una certa stratificazione sonora la si trova in “Al Sole” e “Alla Luna” e “Sotto La Terra”.

 

Sicuramente, un disco interamente cantato in italiano, potrebbe risultare di difficile comprensione non tanto dal punto di vista linguistico, trattandosi della nostra madrelingua, per chi è abituato alla struttura delle trofe concepite in lingua straniera, o anche a livello concettuale e musicale, ma i Vade Aratro non possono essere inscatolati in nessun genere metal attuale per i mélange hard rock e folk, le strutture da ballad, il tutto abbinato a sonorità più dure.

 

E proprio per questo, non possiamo fare altro che apprezzare in pieno “Agreste Celeste” per il suo avanguardismo bizzarro fuori dagli schemi, l’autoironia e la dissacrazione e al contempo l’elogio della tradizione popolare, che ormai si sta perdendo in un’epoca dove tutto deve andare veloce ed essere al passo coi tempi. Un disco più che piacevole per dimenticare per qualche istante che stiamo vivendo in un periodo di pandemia. Buon ascolto a tutti!

 

Tracklist:

1. Al Sole

2. La Festa Del Grano

3. Chicco Di Grano

4. La Punturaia

5. Populus

6. Sotto La Terra

7. Il Pesce Magico

8. Sant’Antonio Del Porcello

9. Il Gatto Rinchiuso

10. Lucertole E Libellule

11. Sarò Buono

12. Alla Luna

13. Il Galletto Bianco

14. Charivari

15. Il Tesoro Dei Vecchi

16. Carnavale

17. Ho Sognato Un Barbagianni

18. Dentro Lo Specchio

19. La Lepre Bambina

20. Nel Tempo Di Notte

21. Ho Chiesto A Trenta Rospi

22. La Nave Dei Morti

 

 

Line-up:

Marcello Magoni – voce, chitarre, piano

Federico Negrini – basso, voce

Riccardo Balboni – batteria, percussioni

 

Link:

www.facebook.com/vadearatro

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