Da giovedì 18 febbraio sarà disponibile in digital download e sulle migliori piattaforme streaming “Road Sweet Home”, il nuovo concept album del cantautore milanese Giulio Larovere, preprodotto da Giuliano Dottori (Jacuzi Studio Milano) e coprodotto registrato, mixato e masterizzato da Larsen Premoli (RecLab Studios Milano), che trasforma in musica l’incredibile storia di John Knewock da lui stesso raccontata in un diario che ripercorre trent’anni di vita hippie, avventure, emozioni e presa di coscienza iniziato negli anni ’60 in America. Il lavoro, anticipato dai singoli con video ufficiali “Rain” e To see a lonely heart”, è un viaggio dal sapore folk a ritroso nel tempo, quando ancora i suoni e la musica del passato venivano registrati su bobine, suonando strumenti veri, con riverberi a molla, echi a nastro e tutte quelle sonorità care a un’epoca che oggi forse ci siamo un po’ dimenticati.

 

Giulio Larovere sul progetto “Road sweet home”: tre anni fa mi è stata raccontata una storia che mi ha colpito profondamenteforse perché aveva tutte le caratteristiche per essere la storia di ognuno di noi. Quella di John Knewock, narrata in un diario fatto di poesie, racconti e anche canzoni. La differenza è che in questa storia un uomo ha avuto il coraggio di perseguire l’amore per la vita e celebrarla a tal punto da portarlo a fare delle scelte radicali, a rifiutare la religione e le sue incomprensibili ambiguità, ripudiare la guerra e le sue atrocità e dissociarsi dal concetto di “moralità” falsa e puritana. I suoi racconti, le sue poesie, le sue canzoni ne sono una testimonianza concreta. Dal momento in cui sono entrato in contatto con questa storia non ho più potuto frenare l’esigenza di portare avanti il progetto che vorrei presentarvi  e ogni giorno che passa, comprendo sempre meglio quanto sarebbe sbagliato farlo. Ho così iniziato il viaggio con il primo singolo “To see a lonely heart” ed ora con “Rain”.

 

 

Il lavoro di preproduzione è stato fatto in collaborazione con Giuliano Dottori il cui operato è stato decisivo nel tradurre al meglio le parole in musica. Per la cura dei suoni, la scelta degli strumenti e le modalità di registrazione, è stato affiancato da Larsen Premoli, che ha contribuito a questo progetto ricreando la tipica atmosfera di fine anni ’60 che John Knewock ha vissuto nelle sue avventure hippie. Le registrazioni di ogni singolo strumento sono state effettuate utilizzando strumentazione analogica, amplificatori a valvole, organo hammond con “leslie” vero, piano Fender Rhodes originale anni ’70 fatto passare in un ampli Fender. Sono stati microfonati le meccaniche e i tasti per coglierne al massimo l’essenza e “le dita sui tasti”.Il mastering è stato fatto su nastro magnetico con l’intento di riprodurre fedelmente, non artificialmente coi plugin digitali e i softwares, le sonorità del periodo nel quale il diario è ambientato.

 

Continua Giulio Larovere: i brani di questo disco sono usciti in due notti, esattamente il 4 e 5 Febbraio di quest’anno, nel silenzio della mia casa, catturati nella loro versione più scarna, chitarra e voce, cantando i ritornelli sottovoce per non svegliare i vicini. Riascoltandoli, ho ricordato vividamente di quando ho dormito all’aperto, sotto il cielo stellato. L’odore della terra umida, i suoni degli animali… ed ho compreso fin da subito il mio desiderio di rievocare, in coloro che avrebbero ascoltato la mia musica unita alle parole dei testi trovati in quel diario, quel tipo di sensazioni.

 

“Road Sweet Home” è stato scritto da Giulio Larovere, ispirandosi ad alcuni testi contenuti nel libro di John Knewock, e composta da Giulio Larovere, che ne ha curato anche la produzione insieme a Larsen Premoli, e Giuliano DottoriStudi: Pre-Production Giuliano Dottori (JACUZI STUDIO, Milano); Recording: Larsen Premoli (RECLAB STUDIOS, Buccinasco); Mix: RECLAB STUDIOS (MI); Master: RECLAB STUDIOS (MI). Hanno suonato: Giulio Larovere – Vocals, Acoustic guitar; Enrico Meloni – Electric guitar; Giuliano Dottori – Electric guitar; Andrea Vismara – Bass guitar; Daniele Capuzzi – Drums; Raffaele Scogna – Keys; Vincenzo Marino – Sax

 

 

Giulio Larovere, classe 1974. Cantante e chitarrista acustico ed elettrico con esperienza live decennale. Improvvisatore teatrale professionista. Ha all’attivo esperienze musicali in televisione (Derby Cabaret – 5 puntate sull’emittente 7GOLD), in teatro (per 3 stagioni cantante e chitarrista nello spettacolo CAVEMAN – L’uomo delle caverne, regia di Teo Teocoli). A 38 anni, dopo 20 anni di carriera nel commercio e nell’industria, ha deciso di cambiare vita dedicandola interamente alla musica, la sua vera passione. Pubblica nel gennaio 2016 il primo EP dal titolo “My inner thoughts”. Nel 2020 torna con il nuovo concept album “Road sweet home”, ispirato al libro diario dello statunitense John Knewock.

 

 

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