“Le Cose Che Non Ho” è il nuovo, secondo singolo di Rifrazione che fa seguito a Giuseppe Terragni.

Il brano, prodotto da Ugo Cappadonia, rivela il lato più rock della band toscana che caratterizzerà anche il nuovo album di prossima uscita.

 

La canzone affronta il tema dell’l’attitudine consumistica che tende a desiderare fortemente qualcosa che, una volta ottenuta, perde immediatamente di interesse.

 

“Una sfera al centro del discorso, una sfera tra cornici di perfezione. Linee rette, pulite, didascaliche. Il desiderio è ricerca e in quanto tale, porta crescita, sviluppo, emancipazione. Il desiderio irrompe e rompe la coscienza delle geometrie. Si fa istinto, avanza, cresce, sviluppa idee fino alla catarsi, all’appagamento. Il desiderio sono le cose che non ho, quelle cose che, una volta raggiunte, si sbriciolano fino a restare solo sale. Niente muove l’universo come il desiderio e di conseguenza, niente ferma il mondo come la sua mancanza. Questo è ciò che ci dice il nuovo singolo di Giuseppe Giannecchini, in arte Rifrazione, questo è ciò che desideriamo noi, oggi, da una canzone.”
 

 

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