CONDIVIDI

 

ITALIAN GODS OF METAL

 

 

 

 

Domenica 21 marzo 2010 @ Alcatraz Milano

 

 

 

 

Report e Foto a cura di Andrea Lami

 

 

E' tornato l'ITALIAN GODS OF METAL 2010, ovvero l'evento più atteso dai metallari italiani! Oggi infatti all'Alcatraz di Milano erano radunate alcune tra le migliori band della musica heavy metal nostrana, 13 gruppi (di cui 6 scelti direttamente dagli utenti del forum di Truemetalt), 12 ore di italian heavy metal divisi su due palchi.
Il primo gruppo al quale è affidato il compito di iniziare sono i cuneesi BAD BONES i quali forti di un ottimo album intitolato "Smalltown Brawlers" (ristampato con l'aggiunta di due bonus tracks, una delle quali con l'ospitata di Pino Scotto) che ha riscosso notevole successo tanto da permettergli non solo di fare un tour italiano ricco di date, ma di arrivare a suonare in locali mitici dall'altra parte del mondo, pezzi di storia come il Whisky a Go Go, il Rainbow ecc. ecc. Attualmente i nostri hanno appena finito di registrare il seguito (che uscirà intorno ad aprile e si intitolerà "A Family Affairs" ) e l'occasione è buona per infilare qualche pezzo nuovo nella collaudatissima scaletta. C'è da tener anche presente che ieri sera gli stessi Bad Bones erano a suonare in Liguria, praticamente avranno dormito si è no 4 ore e vederli sul palco, con tutta quella grinta, ci lascia realmente di stucco. Un ringraziamento particolare al Bad Bones Bus, un pullman carico di 40 persone che all'alba si sono riuniti per andar a supportare la loro band preferita. L'Alcatraz era praticamente pieno di Bad Bones Fans che hanno fatto capire che quaranta fan veri sono meglio di 400 finti!!! Complimenti!!
Il tempo vola quando la musica è buona, tanto che si cambia palco ed è la volta dei ATREIDES altro gruppi piemontese, formatosi nel 2004, che propone un buon heavy metal/epico con all'attivo solamente due demo. Le canzoni proposte sono poco fluide, poco "canzone" per così dire, un po' come prendere cinque musicisti e metterli in un palco, poca amalgama ed i commenti della maggior parte del pubblico non sono riferibili in questa sede. Torniamo sul primo palco per assistere all'esibizione dei bolognesi MALNATT, nati nel 1999 inizialmente proponendo musica con temi epici-mitologici ma l'attenzione del gruppo è catturata dall'importanza delle tradizioni locali (da qui la decisione di assumere questo nome preso dal dialetto bolognese) e prende coscienza che il motivo principale dell'esistenza del gruppo stesso è il supporto della "supremazia del maiale". Anche questo gruppo non viene molto apprezzato dal pubblico, complice il cantante che tra un pezzo e l'altro esagera in discorsi particolari, parlando di esterofilia in un contesto in cui, forse, avrebbe dovuto mostrarsi orgoglioso di partecipare all'Italian Gods of Metal e dei gruppi tutti italiani presenti all'evento!!. Anche questo fa parte delle regole del gioco e chi vince questi concorsi deve stare al gioco (tra l'altro chissà mi domando in che modo, visto che i fan di questi ultimi due gruppi non sono pervenuti o quanto meno non si sono fatti sentire a dovere...).
Il clima diventa molto più allegro quando iniziano a suonare i TRICK OR TREAT i quali portano sul palco quel power-happy-metal che ha il dono di divertire il pubblico presente. Nati come gruppo tributo agli Helloween hanno all'attivo due album di materiale inedito ed attualmente anche loro stanno lavorando al seguito. Il singer Alessandro è una forza della natura per potenza, estensione e presenza scenica, ma tutto il gruppo non è da meno. E' sempre così, quando il gruppo gira, le canzoni piacciono e fanno divertire, il tempo sembra volare e ci si ritrova ai saluti finali con l'esecuzione di "Evil Need Candy Too", sicuramente la miglior scoperta della giornata. Sull'altro palco sono già pronti gli IN TORMENTATA QUIETE anch'essi provenienti dalla patria della piadina ed in circolazione dal 1998, influenzati sia dal metal che dalla musica folk con all'attivo un demo intitolato "I Tre Attimo del Silenzio" ed un album omonimo. La loro proposta cantata-recitata-urlata non è di facile ascolto, ma il pubblico sembra gradire.
È sempre un piacere vedere salire sul palco i livornesi STRANA OFFICINA gruppo storico nato dalla passione dei fratelli Fabio e Roberto Cappanera, i quali incominciano a muovere i primi passi intorno alla metà degli anni settanta fino ad arrivare alla pubblicazione dell'album omonimo nel 1984. Dopo la tragica scomparsa dei fratelli Cappanera (a causa di un incidente stradale) il testimone è stato racconto da Rolando Cappanera (figlio di Roberto alla batteria) e Dario Cappanera (nipote) i quali partono per un tour commemorativo nel 1995. La carica che mettono sul palco è coinvolgente a tal punto che tutto il pubblico presente è dalla loro parte. Massimo rispetto per tutti, ma la Strana Officina, headliner al Gods Of Metal del 2006 non può essere posizionata a metà pomeriggio in un bill del genere. Gli INFERNAL POETRY sono pronti nell'altro palco e appena la Strana Officina finisce di salutare, danno fuoco alle polveri sparandoci il loro death metal. Fondati nel 1996 con all'attivo tre demo ed un album di debutto che gli hanno permesso di suonare un po' ovunque in compagnia di Impietry e Rotting Christ (Olanda, Francia, Spagna, Germania, Austria e Svizzera). Come per gli In Tormentata Quiete, il pubblico è coinvolto e canta insieme al cantante.
L'attesa di rivedere/riascoltare i LABYRINTH è palpabile a tal punto che gli Infernal Poetru stanno ancora suonando quando un gruppo di persone incomincia a guadagnarsi la prima fila. Finalmente tornano sullo stesso palco Thorsen/Rain/Tyrant/McPauls coadiuvati dal precisissimo Bix alla batteria e per l'occasione dall'esperto Sergio Pagnacco (Vanexa) al basso. Non mi perdo in giudizi personali sul come-back, la benzina che spinge i musicisti a comporre e suonare dovrebbe essere la passione e su questo palco ne ho vista fin troppa!! I pezzi proposti stasera sono principalmente estratti da quel "Return To Heaven Denied" che tanto successo aveva riscosso a tal punto da farli suonare nei principali festival europei (Gods Of Metal, Dynamo Open Air, Wacken), da far loto intraprendere un tour europeo (Spagna, Germania, Grecia Inghilterra) e non solo (Sud America, Giappone). Il sequel di questo storico album dovrebbe essere praticamente pronto e fortunatamente il sestetto decide di farci ascoltare già qualcosa!!

Piano piano i gruppi si susseguono ed è la volta dei RAW POWER. Formatisi nel lontano 1981, danno alla luce un album di debutto nel 1983 e successivamente, firmando un contratto con l'americana Toxis Shock, pubblicano "Screams From The Gutter" sicuramente il loro album più apprezzato tanto che gli permetterà di intraprendere un tour in America. Il loro mix tra punk ed hardcore conquista l'America a tal punto che seguiranno altri cinque album con relativi tour. La storia narra che nell'86 a Seattle ad aprire per i Raw Power c'era un nuovo gruppo sconosciuto, chiamato Guns n'Roses!! Neanche l'improvvisa scomparsa del membro fondatore Giuseppe Codeluppi ferma il gruppo, lo spirito "Raw Power Will Never Die" resiste.

I SADIST sono carichi come non mai, forse l'essere stati recentemente a registrare (qui tutti registrano... l'estate con i relativi tour ed i festival sono alle porte!!!) li ha caricati ancor di più. Nati nel 1991 dalla mente di Tommy Talamanca e Marco Pesenti (già Necrodeth), muovono i primi passi nella regione natale riuscendo ad aprire i concerti di Carcass e Samael, ma è solo nel 1995 che danno alle stampe quello che viene da tutti considerato il loro capolavoro che prende il nome di "Tribe". Dopo una pausa, nel 2005 i quattro decidono di tornare più forti che mai ed oggi sono qui a dimostrarcelo!! Rimango sempre stupito nel vedere la carica di Trevor e la tecnica di Tommy che suona la tastiera e la chitarra contemporaneamente. Da paura. I bolzanini SKANNERS sono il penultimo gruppo del palco piccolo. Nati nel lontanissimo 1982 riescono a dar alla luce addirittura cinque album (ricordiamo sempre che negli anni ottanta non era semplicissimo incidere degli album!!) con relativi tour di supporto a grandi nomi quali Deep Purple, Girlschool, Motorhead, Saxon, Manowar, Dio, Twisted Sister ed altri ancora. Attualmente, grazie al ritorno di certe sonorità, sono in ............ (vediamo se indovinate?!?!) studio per la stesura di nuovi brani che andranno ad essere racchiusi nel prossimo album. Una prova convincente, massacrata un po' dalla potenza di chi li ha preceduti e di chi li verrà dopo di loro.

I BULLDOZER sono l'ultimo gruppo a salire sul palco e quindi a loro spetta una prima "chiusura". La storia dei Bulldozer parte nel 1980 anche se la prima registrazione (un 45 giri) è datata 1984. Notati dall'etichetta olandese Roadrunner, firmano un contratto, ma proprio per l'impossibilità di uscire dal territorio italiano (problemi di leva militare obbligatoria) da parte del frontman Alberto Contini, l'attività del gruppo è molto limitata. I cambi di line-up non fermano il gruppo che riesce a proseguire nella sua attività in studio e dal vivo (arrivando ad aprire addirittura per i Venom -fonde d'ispirazione degli stessi Bulldozer-). Dopo insistenti voci di reunion, finalmente solo nel 2009 viene alla luce "Unexpected Fate" un disco che vede la partecipazione di Thorsen/Rain dei Labyrinth oltre a Sheehan dei Talas/Mr. Big. Il cantante AC Wild entra sul palco vestito da sacerdote ed inizia il suo sermone con canzoni e discorsi che fanno riflettere. A chi se non PINO SCOTTO il compito di chiudere questo Italian Gods Of Metal. Anche la storia di Pino la conosciamo tutti, leader dei Vanadium prima, nei Fire Trails poi ed ora al lavoro sulla sua carriera solista. Sono note le sue partecipazioni a programmi musicali dove dice quel che pensa senza troppo riflettere sul politically correct, ma lo sappiamo tutti, Pino è così, prendere o lasciare, lui ti spara in faccia il suo giudizio su qualsiasi cosa, partendo dal metal fino ad arrivare alla politica. Pino è un amante delle persone genuine, di chi ha voglia di sbattersi per portare avanti un discorso musicale, alla fine lui stesso è lo specchio dell'italiano metallaro medio sempre pronto a criticare, ma capace di farsi il culo in prima persona.

 

Pubblicato il 23 marzo 2010