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RECKLESS LOVE + DEATHSTARS

 

XTERNALS, HARD REVENGE, NOISE POLLUTION

 

Rock’n’Roll Arena - Romagnano Sesia (NO)

 

Domenica 11 dicembre 2011

 

Report e foto a cura di Andrea Lami


 

Quando la collaborazione e la passione per la musica hanno la meglio su tutto, si può assistere a spettacoli come quello al quale abbiamo avuto la fortuna di partecipare domenica scorsa. La premessa di questo report è che -come tutti sapete- erano in programma nella stessa serata una “special edition” del GlamAttakk con i Reckless Love, organizzato da BoubleH booking, ed una data dei Deathstars, organizzata da Barley Arts, in collaborazione con Rock’n’Roll Arena e Bologna Rock City. Poi, complice la massiccia richiesta da parte dei fan di entrambe le band di riunire in un’unica location questi due concerti, ecco che il tutto piano piano prende forma anche e soprattutto per merito dei promoters ed organizzatori, che hanno lavorato e non poco per far funzionare ogni cosa ed in pratica quelli che dovevano essere due concerti separati si sono trasformati in una sorta di “mini-festival”, vista la partecipazione di ben cinque band alla serata.

In una Rock’n’roll Arena non ancora piena si aprono i cancelli ed immediatamente iniziano la loro esibizione gli XTERNALS, una band industrial metal di Milano, con un album all’attivo, capaci di proporre delle musiche cattive con un cantato-urlato spesso adagiato sull’elettronica delle tastiere o sulle violente schitarrate. Viene facile capire che questa doveva essere la band di apertura dei Deathstars alla quale è stato relegato un ruolo marginale visto soprattutto l’orario di esibizione: uno sporco lavoro ma qualcuno lo deve fare.

Si prosegue con gli emiliani HARD REVENGE che ci regalano una buona mezz’ora di hardrock. Colpisce subito la giovane età dei membri della band e l’ottima presenza sul palco da parte di tutti i musicisti in questione che di certo non hanno problemi di timidezza o riverenza nei confronti di nessuno: questo dimostra che il “mini-tour” in compagnia dei Reckless Love gli ha fatto benissimo. Le canzoni proposte non sono male e denotano che la qualità c’è, ho trovato la ballad il brano migliore tra quelli presentati, cosa assai rara in situazioni live. Personalmente curerei un po’ di più i ritornelli e le melodie per entrar maggiormente in testa agli ascoltatori. 

Proseguiamo con i NOISE POLLUTION, che ho avuto già occasione di ascoltare ed incontrare in occasione del Glam Fest (sempre Bologna Rock City unitamente ad H.A.R.E.M. e WIG WAM lo scorso 28 ottobre). Il loro cocktail di violenza e rock investe il pubblico presente -finora a dire il vero poco coinvolto- ed il singer Johnny Dirty riesce nel difficile compito di far partecipare con cori le persone che affollano la sala che non aspettano altro che l’arrivo dei propri beniamini. Gli ultimi pezzi proposti sembrano aver una marcia in più, ritornelli facili ed orecchiabili, ritmica pesante e tanta voglia di far del casino.

Breve cambio di palco ed ecco salire sul palco i RECKLESS LOVE per il momento privi del frontman, i musicisti si posizionano, parte l’intro ed arriva H. Olliver Twisted, bello come non mai. Si impossessa del microfono luccicante e nel breve tempo di qualche minuto ha catturato l’attenzione di tutti -compresi anche i fan variegati e variopinti dei Deathstars-. Canzoni come “Dirty Dreams”, “Back To Paradise”, “Animal Attraction”, “Born To Break Your Heart”, “One More Time”, senza dimenticare “Beautiful Bomb” e “Hot” hanno la capacità di essere sul filo del rasoio, tra il pop ed il rock ruffiano, banali, già sentite mille volte, ma coinvolgenti dalla prima all’ultima nota. I riferimenti a band che li hanno preceduti ed ispirati sono negli occhi e nelle orecchie di tutti, qualsiasi band degli anni ottanta torna alla mente, dai Bon Jovi per sonorità, agli Skid Row per somiglianza di Olli con Seb Bach, dai Poison per look fino ad arrivare ai Motley Crue per le canzoni un po’ più tirate. Quello che Olli non riesce a raggiungere a livello vocale, lo supera sul piano estetico, un gruppo che è solo al secondo disco, ma farà prestissimo a raggiungere le altre band nord-europee a livello di popolarità.

Chiudono la serata i DEATHSTARS, che forti di un best of di recente pubblicazione e di un tour di apertura per i Rammstein (dopo aver già suonato in compagnia di Cradle Of Filth e Korn) sono da anni, ma maggiormente in questi ultimi tempi, sulla bocca di tanti. Il loro industrial metal è un misto tra la ritmica potentissima dei Rammstein, un look alla Marylin Manson e per chiudere un vocione alla Type Of Negative con il vantaggio che, avendo i testi in inglese, è più facile cantarli rispetto ai già menzionati tedeschi.

Basta veramente poco, direi una canzone, e gli adepti sin qui arrivati sono conquistati. Le ritmiche incalzanti fanno breccia nei cuori e nelle menti degli accorsi ed in pochi secondi parte l’headbanging violento. La tracklist è composta di brani come “The Mark Of The Gun”, “Motherzone”, “Electric Night”, “Tongues”, “Blitzkrieg”, “Blood Stains Blondes”, “Cyanide”, “Death Dies Hard”. Avevo già avuto l’occasione di vedere Jonas “Skinny” Kangur ed Eric “Cat Casino” Backman in occasione del tour di Davy Vain, ma qui è tutta un’altra cosa, si vede palesemente che sono più a proprio agio. Non sono un fan della band e questo per me è stato il battesimo del fuoco e devo ammettere che la musica proposta non può non coinvolgere e catturare, anche se dopo un po’ rischia di stancare in quanto abbastanza monotematica. Di sicuro è musica capace di far sfogare gli istinti bellicosi dei presenti.

La varietà di stili e di look che si sono susseguiti nel palco del Rock’n’Roll Arena è pari solo al quella che c’era sotto al palco, generi diversi che uniscono gli amanti della musica e del divertimento. Penso che solo la musica possa aver questo grosso potere e vedere Skinny sotto al palco a godersi il concerto dei Reckless Love ne è la prova evidente. Un’altra bella serata rock come piace a noi.