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Pubblicato il 2 Febbraio 2017

Live Report MARCO MENDOZA @ Spaziomusica– Pavia - 31 Gennaio 2017

Report e foto a cura di  Fabrizio Tasso

 

Incredibile, straordinario, carismatico, questi sono solo alcuni degli aggettivi che possono descrivere Marco Mendoza. Ma forse l'unico che può riassumerli tutti e rendere bene l'idea è sicuramente "Cool". Sì,  proprio figo, perché da qualsiasi parte lo si prenda l'istrionico bassista americano risplenderà sempre come la luce del sole. E anche in una giornata caratterizzata da pioggia e nebbia, Marco ci ha illuminato con la sua impareggiabile classe e con il suo preponderante carisma.

 

Teatro di questa imperdibile serata e lo Spaziomusica, storico locale di Pavia (quarta data del lungo tour previsto nel nostro paese). Ad accompagnare il bass player dei The Dead Daisies (senza dimenticare i suoi trascorsi con Whitesnake, Thin Lizzy/Black Star Riders, Sykes, Blue Murder e tanti altri) abbiamo due straordinari musicisti italiani: Pino Liberti alla batteria e Fabio Cerrone alla chitarra.

 

Sono le 22 circa quando il trio prende possesso del palco ed è subito magia. “Let The Sun Shine” (da “Live For Tomorrow”) rompe gli indugi e ci presenta immediatamente le linee sulle quali si incanalerà lo show. La perizia tecnica è di altissimo livello così come la voce di Marco, dolce e suadente, ma anche grintosa e tagliente a seconda dei pezzi. Naturalmente tutti i brani vengono dilatati e riarrangiati per mettere in evidenza il basso di Mendoza. Ma questa scelta non assume l'aspetto di una forzatura, perchè l'obiettivo non è quello di abbagliare il pubblico con sfoggi effimeri di tecnica, ma di coinvolgerlo e farlo diventare parte integrante dello spettacolo. Marco, da gran comunicatore qual è, catalizza immediatamente l'attenzione dei presenti lasciando più volte i cori a carico dei suoi fans. Spettacolare la versione di “Lettin' Go”, dove la parte centrale del pezzo è sostenuta dai ritmi caraibici, imitati con grande maestria da Marco solamente con i suoni della bocca.  Ma c'è molto di più. La sua incontenibile voglia di coinvolgere tutti porta più volte il bassista di San Diego a scendere in mezzo al pubblico, continuando a suonare e a cantare (senza il microfono) fermandosi per fare selfie con chiunque si avvicinasse. Ma oltre a questo bisogna lodare la sua professionalità, che durante uno dei problemi tecnici che si sono presentati questa sera (vedi sostituzione in real time della testata dell'ampli), non ha fermato lo show ma ha proseguito regalandoci una struggente versione di “Give Peace A Chance” cantata a cappella con il supporto di tutta la sala.  La serata prosegue con Marco Mendoza completamente padrone della situazione, tra battute e una bella news (i The Dead Daisies stanno mixando un live album) si rimane folgorati dal rock di “Look Out For The Boys” e di “Chinatown”, ci si emoziona con “God Bless The Child” eseguita con solo basso e voce e sostenuta dallo schioccare delle dita del pubblico e dal blues di “Hole In My Pocket” e “Still In Me”.

Nei bis chiude una bella versione di “Your Touch” che ci riporta con i piedi per terra dopo essere stati trascinati in orizzonti lontani. Che ci siano 20.000 persone o 100 poco importa per Marco Mendoza, il suo impegno e il suo amore per la musica vanno oltre l'immaginazione, così come la sua grande umiltà, la sua simpatia e la sua disponibilità.

 

Quello che trasuda da questo grande musicista è una genuinità che al giorno d'oggi ha ben pochi rivali. Quando si tolgono gli orpelli rappresentati da set luci mirabolanti e produzioni fantascientifiche e si arriva a snocciolare la vera essenza della musica, solo pochi artisti sono in grado di dimostrare il loro autentico valore. Marco Mendoza è uno di questi, non lasciatevi scappare l'occasione di andare ad un suo concerto, non vi deluderà mai.

 

Un sentito ringraziamento al locale per la loro cortesia e a tutti gli intervenuti che hanno sfidato il maltempo pur di essere presenti. Il rock è ancora vivo in Italia!   

  

Set List:

1. Let The Sun Shine

2. Hey Baby (Ted Nugent)

3. Lettin' Go

4. Hole In My Pocket (Neal Schon)

5. Give Peace A Chance (Plastic Ono Band)

6. Look Out For The Boys

7. I Feel Good (James Brown)

8. God Bless The Child (Billie Holiday)

9. Still In Me

10. Higher Ground (Red Hot Chili Peppers)

11. Chinatown (Thin Lizzy)

Bis

12. Your Touch