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Pubblicato il 22 ottobre 2016

Live report SONATA ARCTICA + Twilight Force @ Alcatraz di Milano  - 20 ottobre 2016

Report a cura di Arianna Govoni

 

Nuovo appuntamento in terra italica per i Sonata Arctica. Dopo l’ultima performance tenutasi lo scorso anno all’Estragon di Bologna, volta a celebrare il 15esimo anniversario di “Ecliptica”, il quintetto di Kemi torna alla ribalta con un nuovo album, “The Ninth Hour”, che come accadde già per le ultime release, ha diviso la fanbase della band in due fazioni, e si prepara a regalare momenti di pura felicità con un altro nuovo show. Ad accompagnare la band, come nella precedente leg europea, troviamo nuovamente gli elfi svedesi Twilight Force, anch’essi carichi e pronti a dare il meglio di sé.

 

Con l'ingresso dei Twilight Force, unica band di supporto prevista per questo tour, gli animi si accendono ulteriormente. Il combo di Falun, qui alla loro seconda performance in Italia dopo il grandioso successo ottenuto con il tour precedente avvenuto lo scorso anno, è chiaramente emozionato ed è pronto ad intrattenere l'audience con il suo  power metal dalle tinte vagamente rhapsodiane. Christian Eriksson è in forma smagliante e, tra un brano e l'altro, sfoggia il suo splendido sorriso, concedendosi di tanto in tanto qualche gesto affettuoso rivolto alle fortunate fanciulle poste lungo la transenna. Freschi di pubblicazione del loro secondo capitolo discografico, “Heroes Of Mighty Magic”, gli svedesi in questa nuova sede live presentano una manciata di pezzi tratti proprio da questa release, quali “Battle of Arcane Might”, “Flight of the Sapphire Dragon” e “Powerwind”, già precedentemente presentatici in fase promozionale del disco. Nonostante i brani appaiano molto simili fra loro, rendendo così la comprensione un pochino impegnativa, il set scorre facilmente e il responso del pubblico è molto forte, soprattutto per quel che riguarda il materiale inedito dei nostri. Difficile, infatti, non notare l’immensa gioia stampata sul volto del quintetto ad ogni singola reazione degli astanti, sempre pronti ad accompagnare i loro beniamini per tutta la durata della performance. Poco prima di introdurre l’encore lo stesso frontman, visibilmente commosso ed entusiasta, rinnova al pubblico il suo immenso amore per l’Italia, definito da lui stesso come uno dei primi paesi europei ad aver accolto a braccia aperte e molto entusiasticamente la band quando era ancora in fase embrionale e coglie l’occasione per condividere con gli spettatori presenti in sala alcuni ricordi dello show tenutosi lo scorso anno a Bologna. Con “Gates of Glory” e “The Power of the Ancient Force”, accompagnate da qualche balletto improvvisato dai due chitarristi, Aerendir e Lynd, tra la partecipazione e le standing ovation più totali, la band ringrazia e si congeda elegantemente dopo il classico selfie di rito che ritrae, per l'appunto, membri e fan, ricordando il nuovo appuntamento italiano che li vedrà questa volta in compagnia dei compaesaniSabaton il prossimo 25 gennaio al Live Club... e noi, ovviamente, ci saremo!

Scaletta:

Battle of Arcane Might
Forest of Destiny
Enchanted Dragon of Wisdom
Riders of the Dawn
Powerwind
Flight of the Sapphire Dragon
There and Back Again
Gates of Glory
The Power of the Ancient Force
Knights of Twilight's Might

 

 

Senza perdersi d’animo dalla mole di adrenalina regalataci dagli svedesi, ci si appresta al piatto forte della serata. I Sonata Arctica stanno per fare il loro trionfale ingresso sul palco dell’Alcatraz. Acclamati a gran voce e accompagnati da una notevole standing ovation, il quintetto finlandese dà il via alle danze. Tony Kakko, carismatico e sorridente come la tradizione vuole, saluta ed interagisce con i suoi fan, che da questo momento in poi non smetteranno mai di interagire con l’energico e solare vocalist. La scaletta, che a detta dei nostri in alcune sede d’intervista avrebbe dovuto stupire tutti quanti poiché avrebbe riservato qualche chicca inaspettata, in realtà non ripesca grosse novità. Ampio spazio al nuovo album, di cui ci vengono presentate ben cinque tracce sulle 13 proposte, tra cui i singoli promozionali “Closer To An Animal”, “Life” e “Fairytale”, la wolf-song “Among The Shooting Stars” e “We Are WhatWe Are”, alternate ad alcuni grandi classici della band, come “Full Moon” e “Tallulah”. Una grossa sorpresa, invece, arriva con “Abandoned, Pleased, Brainwashed, Exploited”, brano molto atteso dalla sottoscritta in quanto mai eseguito dal vivo negli show passati. Piacevole anche l’esecuzione di un altro grande pezzo assente da tempo, “The Power Of One”, che in questa sede live acquista ancora più efficacia. Veramente molto gradita. Subito dopo la performance, Tony ci ricorda dell’imminente compleanno del tastierista Henrik Klingenberg, giunto ormai alla soglia dei 38 anni ma ancora giovane e vigoroso. Quale occasione migliore, se non questa, per condividere un momento intimo con le persone che più si amano? Ecco, quindi, far capolino dal palco Tiziano, l’amministratore del fanclub ufficiale della band, al quale vengono concessi tre minuti per fare un doveroso ringraziamento ai fan, sempre presenti e solidali, e per cogliere di sorpresa il festeggiato, che, ad una prima impressione, sembra fortemente distaccato. Che stesse lentamente realizzando del nobile gesto?  Questo non possiamo saperlo, ma il suo “grazie mille” è stato ugualmente apprezzato. Chiusura affidata a “I Have A Right” e all’immancabile “Don’tSay A Word” / “Vodka”, degno epilogo di uno show che ha regalato sì brividi lungo la schiena e commozione, come alla sottoscritta, ma che francamente avrebbe potuto dare molto di più. Off stage abbiamo appreso che la scaletta, molto più corta rispetto agli standard tradizionali, è stata notevolmente ridotta a causa di un’intossicazione alimentare ai danni del vocalist il quale, nonostante gli effetti collaterali, ha saputo intrattenere un’audience sempre più avida ed entusiasta nel volere essere costantemente partecipe ad un altro grande show. Scelta condivisibile, vista la situazione, che sembra comunque esser stata apprezzata dai quasi mille astanti presenti questa sera, accorsi da ogni parte d’Italia per condividere un altro momento speciale, un altro ricordo che difficilmente sarà tenuto rilegato in un angolo. In attesa dei prossimi live, come preannunciatoci durante il corso della serata dallo stesso Tony Kakko, non resta che lasciarsi cullare dai dolci ricordi regalataci questa sera perché, si sa, “il sogno è vivo”.

 

Scaletta:

 

Closer To An Animal
Life
The Wolves Die Young
In Black And White
Tallulah
Fairytale
FullMoon
Among The Shooting Stars
Abandoned, Pleased, Brainwashed, Exploited
We Are What We Are
The Power Of One
I Have A Right
Don’t Say A Word