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5 maggio 2017

Recensione BULLET PROOF - Forsaken One

BULLET PROOF

Forsaken One

Sleazy Rider Records

Data Pubblicazione: 24 Aprile 2017

 

 

Ancora una band italiana qui, sugli 'schermi' di Rock Rebel Magazine, dedita al thrash: trend dai risvolti nostalgici in agguato? La diffidenza è comprensibile, ma nel caso dei Bullet Proof (da Bolzano) assolutamente infondata, specie se si parla del loro secondo lavoro 'Forsaken One', uno splendido concentrato di thrash veloce, tecnico, graffiante e con quel taglio melodico che non ammorbidisce la furia del quartetto italiano, ma rende questo ordigno ancora più preciso e letale.

 

Letale come l'opener 'Might Makes Right' dal titolo e dalla carica distruttiva assolutamente inarrestabile, dove i Death Angel più recenti si uniscono alla fluidità di riffing dei Destruction e dove il cantato del chitarrista Richard Hupka graffia proprio come la voce di Osegueda, il tutto con quel senso epico che richiama moltissimo ai Megadeth di 'Countdown...'. Questa caratteristica, vale a dire l'unione di velocità teutone/americana con il senso melodico della band di Mustaine unita agli Exodus più recenti (da 'Tempo of the Damned' in poi) e a un retaggio molto vicino al power U.S. più oscuro (Metal Church su tutti, ma anche gli Heathen o gli Agent Steel del periodo post-reunion) emerge in tutta la sua grandezza nella title-track: apocalittica, fulminea, strutturata ma mai eccessivamente contorta. La vena Megadeth/Exodus, specie per il periodo delle B-side di 'Hidden Treasures', per quanto riguarda il quartetto guidato da 'Padre Mustaine', diventa più presente in mid-tempo come 'Portrait of the Faceless King' o la bellissima 'I Was Wrong' (tra i pezzi migliori e che trasuda di quella cupa poetica da 'generazione nella sala d'attesa dell'Apocalisse' che i Megadeth riescono mirabilmente ad esprimere nei loro tempi-medi strutturati e con accelerazioni), mentre con 'No One Ever' si torna ad essere spinti dal propulsore del drummer Lukas Hupka (fratello? No, il figlio di Richard.....keep it in the family...N.d.A.), energico, preciso e puntuale, con un bel colpo di rullante e tanta freschezza esecutiva, doti che supportano il guitar-work di Richard e del solista Max Pinkle, molto bravo nelle sue evoluzioni che hanno sempre un deciso senso melodico e di pertinenza alla scrittura del brano, oltre che di elevato livello tecnico, come ci dimostrano 'No One Ever', 'I Was Wrong' e 'Abandon', con quest'ultima che richiama anche gli Anthrax di 'Persistence....' e che inizia con il pulsare cupo e distorto di basso di Federico Fontanari, che ricorda proprio quello di Frank Bello.

 

Entusiasmante, potente e, paradossalmente, intimista, questo 'Forsaken One', che si chiude con la spumeggiante 'Revolution' e con la drammaticamente epica e visionaria 'Little Boy' (forse dedicata alla prima bomba atomica sganciata su Hiroshima, che portava proprio questo nome), è un disco di prim'ordine, ricco di influenze, storia ma sempre impiegate come ingredienti per creare qualcosa di personale e mai come finalità. La prova esecutiva è fantastica, anche se ci sono alcuni punti non brillanti che vanno sottolineati. Il primo è la produzione, sicuramente molto buona e potente, con le chitarre ben delineate ma, in fase di riffing, un po' secche e con qualche basso in meno di quanto servirebbe. La seconda, sono i cori, non sempre incisivi e sbaraglianti a livello sonoro, come dovrebbe essere. Sembrano dettagli, ma sono importanti perché potrebbero portare un disco come 'Forsaken One' dal suo ottimo livello ad un gradino superiore, dove stanno i dischi che segnano una svolta.

 

Per ora, complimenti ai Bullet Proof ed un 'buy or die' doveroso, dato che parliamo di una gemma in un panorama thrash in grande fermento ma che deve stare attento a non ricadere nella saturazione dovuta ai cloni. Di certo, con i Bullet Proof, non corrette questo rischio. Play and ride fast!

 

Andrea Evolti

 

Tracklist:

01-Might Makes Right

02-Forsaken One

03-Portrait Of The Faceless King

04-No One Ever

05-I Was Wrong

06-Abandon

08-Revolution

09-Little Boy

 

 

Line-up:

Richard Hupka -Guitars, Vocals

Max Pinkle - Guitars

Federico Fontanari - Bass

Lukas Hupka - Drums

 

 

Link: 

www.facebook.com/bulletprooftm