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JET MARKET

Sparks Against Darkness

No Reason Records - 2011

 

Cos’è, uno scherzo? No dai, è uno scherzo! Hanno sbagliato? Devono aver sbagliato. Questo è quello che ho pensato facendo partire questo album nel lettore. Avete presente quella sensazione di essere incappati in un errore? Ecco, così! Però tutto accelerato di almeno 88 miglia orarie! Si perché la intro song sembrerebbe registrata ad un certo numero di bpm (beat per minute, termini tecnici da musicisti... tranquilli!) e poi riaccelerato a livelli contenuti tra assurdo e insuonabile; piccolo particolare da aggiungere anche la qualità davvero punk. Ecco che però la parola magica entra in scena: Punk! Ah ok, tutto ora è chiaro e correttamente contestualizzato: potevate avvisarmi subito! Una volta capito il soggetto e trovato il giusto contesto, dandogli le normali tempistiche d’assimilazione questo lavoro risulta davvero piacevole e divertente! Ovviamente, suoni, stonature e improvvisazioni sono da rivedere e correggere dato che forse il risultato non è commercializzabile. Troppe volte ci si trova di fronte a buoni lavori nascosti dietro a dei pessimi arrangiamenti, orrendi suoni o agghiaccianti missaggi. Venendo alla sostanza, questo “Sparks Against Darkness” (e il titolo è davvero ottimo, in italiano “Scintille Contro il Buio”) potrebbe ricordare qualche vecchio lavoro dei grandissimi AFI - per citarne una - per le belle parti melodiche e fortunatamente un fondamentale punto a loro favore c’è ed è assolutamente determinante per promuovere la band con una quasi sufficienza, una di quelle che ti fanno passare l’anno per il rotto della cuffia: la pronuncia non è all’italiana! Dio ti ringraziamo! 14 brani che mai superano i 2’ e 40” ma che per dirla tutta, fanno divertire e non stancano. Con maggiore occhio al dettaglio, suoni migliori e più impegno ma soprattutto rallentando i brani quando la velocità risulta improponibile, questi Jet Market potrebbero valere molto di più. Un brano su tutti che resta sicuramente in testa è “You Can Always Make My Day”, nonostante ci si possa aspettare da un momento all’altro un esplosione che non arriverà mai, per contrasto è proprio l’eccezione che conferma la regola: ascoltare per credere!

 

Bryan Vee