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Pubblicato il 17 novembre 2016

Recensione METALLICA - "Hardwired…To Self-Destruct"

METALLICA

Hardwired…To Self-Destruct

Blackened Recordings

Release Date: 18 Novembre 2016

 

 

"Hardwired…To Self-Destruct" è il disco tanto atteso del 2016, il nuovo dei METALLICA che arriva nei negozio il 18 Novembre 2016, dopo 8 anni dall'ultimo lavoro in studio "Death Magnetic", undicesimo album in studio (contando anche “Lulu” con Lou Reed uscito nel 2011) prodotto da Greg Fidelman insieme a James Hetfield e Lars Ulrich, composto da due CD per un totale di circa 80 minuti.

 

 

"Hardwired…To Self-Destruct", è la sostanza attuale di un gruppo di cinquantenni che, per fortuna, non pensa di avere vent’anni in meno e che, con l'entusiasmo ai massimo livelli ha realizzato un album con suoni puliti e una produzione eccellente.

 

Il metal potente è l’impronta che marchia a fuoco la prima parte del CD. In particolare emerge il suono corposo, quello in grado di tenere sempre viva l'attenzione dell’ascoltatore con un lavoro ritmico poderoso ed inesauribile ben chiaro già dalle prime tre straordinarie canzoni: “Hardwired", "Atlas, Rise!" e "MothInto The Flame". La sostanza si trova anche nella lunga “Halo On Fire” (8 minuti), e nella heavy ballad dedicata a Lemmy dei Motorhead, “Murder One”. Certo nel complesso, in questo "Hardwired…To Self-Destruct", un po' di cali ci sono e di tracce piatte anche, soprattutto nella seconda parte del CD, ma quando ti ritrovi alla fine la travolgente “Spit Out The Bon”, allora capisci che lìessenza in questo brano è di un gruppo che ha saputo riprendere la propria storia ed evolvere un discorso nato ben 35 anni fa.

 

La band ha un tiro pazzesco e solo l’unione dei suoi componenti ne sancisce la maturità e l’evoluzione, che è sintomo dello stare bene, di crescere e di vivere la propria passione, musica ed età con una consapevolezza positiva sonora in continuo divenire. E se la band prima dell'uscita dichiarava: “è un disco che rappresenta una nuova fase del nostro percorso” , non resta che crederci.

 

I Four Horsemen sono una band dal sound metal, quello tosto, potente, coinvolgente, e questo basta. Ben tornati!

 

Recensione di AngelDevil Rock

 

 

"Hardwired…To Self-Destruct" tracklist:

CD 1

01. Hardwired

02. Atlas, Rise!

03. Now That We’re Dead

04. Moth Into Flame

05. Am I Savage

06. Halo On Fire

 

CD 2

01. Confusion

02. Dream No More

03. ManUNkind

04. Here Comes Revenge

05. Murder One

06. Spit Out The Bon

 

Line Up:

James Hetfield – voce, chitarra ritmica

Kirk Hammett – chitarra solista, cori

Robert Trujillo – basso, cori

Lars Ulrich – batteria

 

Link:

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