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Pubblicato il 14 ottobre 2016

Recensione NOISE POLLUTION - "Unreal"

NOISE POLLUTION

Unreal

Scarlet Records

Release Date: 14 Ottobre 2016

 

 

 

I NoisePollution sono ormai una realtà consolidata nel panorama Metal nostrano, sono passati cinque anni dall’Ep di esordio "Don't stop me baby" nei quali il quintetto bolognese è riuscito ad attirare su di sè notevole attenzione, arrivando a condividere il palco con importanti band di fama internazionale come Black Stone Cherry e Hardcore Superstar. Il 2016 è probabilmente l’anno della definitiva consacrazione, con la partecipazione al rinomato Pistoia Blues Festival, dove hanno suonato con Black Label Society, The Darkness e Airbourne. Ed ora ecco il nuovo album “Unreal”, nuovo tassello di una discografia sempre più importante e che rispecchia i valori della band italiana, ribadendo ancora una volta il loro attaccamento a sonorità di tipo Old School ma con l’intenzione di amalgamarle sempre a suoni più contemporanei.

 

 

“Unreal” si presenta fin dalle prime battute come un album aggressivo ed impostato su una ritmica importante, dove i riff di chitarra risultano veloci e sfuggevoli ma al contempo dotati del giusto dinamismo e carica, ne è un esempio proprio la traccia “Breaking Down”, che immerge l’ascoltatore in pieno nelle sonorità dei NoisePollution. Il lavoro prosegue su queste tematiche, con la linea vocale di Amedeo 'Ame' Mongiorgi che fa venire un particolare mix fra Zakk Wilde e Myles Kennedy, sporca e baritonale, ma dotata di buone accelerazioni verso l’acuto che danno verve allo spartito musicale. Arrivando alla title-track “Unreal” dove i nostri si danno una leggera pausa inscenando una ballad nettamente più calma rispetto alle precedenti tracce finora proposte, ma che riesce a lasciare il segno, poiché trasuda emozione da ogni singola nota. Pausa finita, poiché con “God Of Sadness” e “Hoe Inside Me” la band torna a cavalcare indomita percorrendo un sentiero più grezzo ed intricato, dando quel tocco più “sporco” all’album, i riff di chitarra diventano quindi più rudi, la batteria di sottofondo riinizia a correre veloce ed il basso riprende ritmiche più rapide, e chiaramente la voce si adegua al tutto impostandosi verso tonalità più Old School. Non è però finita qua, perché con “TwoFaced” c’è l’apoteosi totale di questo album, una traccia in grado di calamitare l’attenzione dell’ascoltatore, contiene tutto ciò che serve per considerarla una delle migliori, velocità, aggressività, voce completamente immersa nella parte ed un assolo di chitarra da fare invidia a molti! Chiudendo poi in assoluta delicatezza con “Full Of Dreams”, dove i nostri dimostrano anche un certo “lato romantico” con l’utilizzo di un pianoforte molto toccante e l’inserimento di sonorità moderne.

 

I NoisePollution con questo album non possono che mettere d’accordo sia le nuove che le vecchie generazioni, la loro musica unisce l’utile al dilettevole, riuscendo a trovare un equilibrio estremamente importante fra suoni datati e più contemporanei. Ogni singola traccia (vedi anche il video di MAD) si porta in dote una particolarità non da poco, ovvero quella di riuscire a catturare l’attenzione grazie ad una composizione degna di nota, sarà dura per chi ascolta dimenticarsi di questo album e della sua impressionante potenza e brillantezza!

 

 

Recensione di Matteo Pasini

 

 

Tracklist:

01. Breaking Down

02. MAD

03. Gone Forever

04. Shame

05. Unreal

06. God Of Sadness

07. Hole Inside Me

08. Two Faced

09. We Can’t Forget

10. Full Of Dreams

 

 

Line Up:

Amedeo 'Ame' Mongiorgi - Voce

Tony Cristiano - Chitarra

John 'Line' Virzì –Chitarra e Voce

Lorenzo 'Wynny' Magni –Basso e Voce

Chris 'Labo' Albante–Batteria

 

 

Link Utili:

www.facebook.com/noisepollutionofficial

noisepollutionofficial.it