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Pubblicato il 4 Novembre 2016

Recensione OSAKA FLU - "KM 183"

OSAKA FLU 

KM 18

Soffici Dischi

Release Date: 10 Novembre 2016

 

 

 

KM 183 è il secondo album degli Osaka Flu, band di Arezzo formata dai fratelli Daniele (voce e chitarra) e Francesco (basso) e l’amico Michele (batteria). La passione comune per la musica, con un particolare occhio verso i vari Cash e Rancid, li spingono a formare questo gruppo. La nascita di quest’ultimo lavoro è un po’ particolare, poiché da una sventura nasce una nuova avventura, come a dire: “Non tutto succede senza motivo”. I tre si trovavano sulla Salerno-Reggio Calabria diretti verso la Sicilia quando al KM 183 il furgone li lascia a piedi e dà un nuovo stimolo per comporre poi l’album.

 

Una base musicale tipica del Rockabilly mescolata a parti Alternative e Punk fa da sfondo a dei testi con profonde tematiche sociali odierne, che vengono definite con sarcasmo ed ironia dal trio, che non si risparmia dal lanciare frecciatine verso generazioni intente più a guardare il lato estetico e meno quello spirituale, dove alcune volte quello che veniva considerato puro anticonformismo diventa una moda vera e propria. Tutto questo è raccontato in “Apocalhipster”, primo singolo video che racconta proprio di questa tendenza giovanile che vuole apparire diversa senza però essere rifiutata da ceti più “abbienti”.

 

L’album è un continuo inveire verso dogmi e paradossi della società contemporanea come in “Cappello Firmato Vintage A Righe Blu”, che questa volta va ad attaccare i classici modaioli e nel nostro caso di una ragazza che vive di autocelebrazioni e selfie; il tutto condito da una velata nostalgia dei tempi in cui le priorità erano altre. Altro tema molto attuale è quello della fuga dal Bel Paese per cercare fortuna altrove, come narrato in “Camden” dove un giovane scappa in Inghilterra per cercare di costruirsi una vita migliore, portando con sé il pesante baglio della malinconia del suo Paese. Per arrivare a “Casa, Lavoro E Minivan”, l’aspirazione massima alla quale i giovani sono indirizzati a sperare, e nel caso della traccia vuole essere combattuta, facendo altri progetti e programmi, salvo poi trovarsi con un pugno di mosche in mano e rendersi conto che si era finiti proprio lì dove non si voleva, sfracellando qualsiasi speranza contro il muro delle verità.

 

KM 183 è un album musicalmente  semplice; con un basso che gira veloce ed una batteria tranquilla e spensierata, soltanto la chitarra si lascia andare a qualche assolo per dare ulteriore energia al contesto. Il punto centrale sono i testi, probabilmente a primo impatto possono risultare scontati, ma in realtà nascondono un significato molto più ampio e veritiero, capace di dipingere alla perfezione un degrado socio-culturale come forse non si era mai visto, una spirale sempre più forte nella quale la vita odierna sta finendo. Un album davvero valido!

 

 

Recensione di Matteo Pasini

  

 

Tracklist:

1.       Apocalhipster

2.       Camden

3.       Cappello Firmato vintage A Righe Blu

4.       La Sindrome Del Giove Holden

5.       Mentre Eri In  “Viaggio”

6.       Casa, Lavoro E Minivan

7.       Propaganda

8.       L’Estate Del ‘96

9.       Non E’ Colpa Del Maltempo

10.   Molly

 

Line Up:

Daniele - Voce e Chitarra

Francesco - Basso

Michele - Batteria

 

Link Utili:

www.osakaflu.com

www.facebook.com/TheOsakaFlu

twitter.com/OSAKAFLU

www.instagram.com/osaka_flu

www.youtube.com/channel/OsakaFlu