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RATZMATAZ

Global Revolution

Logic(il)logic Records - 2012

 

Se pensavate che un certo tipo di rock n'roll, senza fronzoli e con coretti assassini fosse morto, bene vi siete sbagliati di brutto. Questo trio italianissimo, i Ratzmataz, mi hanno regalato un momento di sincero benessere, con dodici tracce, che senza troppe pretese stilistiche, mi hanno riportato di forza ( forse con un po' troppa fatica, visto il mio peso n.d.a) sul Sunset Boulevard. Attivi da qualche anno e con alcuni di loro provenienti da (guarda caso) una tribute band dei Guns N'Roses, dopo qualche vicissitudine interna e cambi di line up, che li ha portati anche ad una salutare pausa di riflessione, dopo demos arrivano a questo full lenght album.

 

La produzione è un po' debole in qualche parte e sembra un cd registrato in presa diretta. C'era un album dei Mr Big chiamato "Raw like sushi". Qui visto che siam in Italia, direi "Crudo come un buon carpaccio". Pezzi che sicuramente son influenzati da L.A. Guns e Faster Pussycat su tutti. Voce spesso nasale, batteria tribalesca, basso che ogni slappata ti inietta adrenalina e ottimo accompagnamento chitarristico, che senza assoli chilometrici ti fa scapocciare il testone. I miei pezzi preferiti son la titletrack dal sound 100 per 100 sleaze, l'ironica e scanzonata "Go to gay pride", "Her love is stronger than my pride"e "Before sweet" che mi ricorda molto da vicino i primi lavori dei Def Leppard.

 

Se volete bene al rock italiano e non rincorrete le solite faccette scandinave, questo è il lavoro che fa per voi. Nulla di eclatante intesi ma molto passionale e sanguigno come un bel bicchiere di Barbera.

 

Mauro "MauRnrPirate" Brebbia