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Pubblicato il 20 febbraio 2017

Recensione RAVENSCRY -“The Invisible”

RAVENSCRY

The Invisible

Ravenscry Music

Data pubblicazione: 24 febbraio 2017

 

 

 

Avevamo lasciato i Ravenscry nel 2014 con “The Attraction Of Opposites”, un album interessante che ci mostrava una band la cui maturità artistica era molto cresciuta rispetto alle loro prime produzioni, un gruppo con una gran voglia di esperire e orientarsi verso nuovi lidi musicali. A distanza di tre anni circa, la band meneghina, forte di una costante crescita e di una maggior consapevolezza , ritorna sulle scene con ciò che potremmo definire il loro lavoro più importante. Un’impresa che per molti potrebbe sembrare titanica, ma che in questa sede svela tutta la versatilità e la determinazione di cinque musicisti che non hanno paura di sperimentare e che, al contrario, dimostrano un coraggio e una forza di volontà davvero singolari, dato che cimentarsi in un concept album, visti i pro e i contro, non è propriamente un compito facile. E proprio questa voglia di mettersi in gioco ha dato vita a ciò che oggi i milanesi offrono al mercato discografico, il loro primo concept, “The Invisible”.

 

Un viaggio salvifico tra libri e la ricerca interiore del proprio essere che viene raccontato in 19 brani che danno voce alle emozioni e alle sensazioni di Coral, la protagonista della storia, un cammino che porta l’ascoltatore a chiedersi dove questo percorso porterà il personaggio principale, una corsa sulle montagne russe fatta di emozioni, tensioni e sfaccettature musicali che impreziosiscono un’opera di per sé intrigante.

 

“The Invisible” si presenta come un lavoro articolato che mostra uno studio accurato, dove nel corso di un’ora appena, si snodano intermezzi strumentali alternati a parti narrate, sussurrate, interpretate dalla magistrale prova dietro al microfono dalla bravissima Giulia Stefani, che da uno spessore più profondo alle composizioni. Un disco che mostra una versatilità e una varietà cospicue rispetto a quanto proposto finora, che ci presenta cinque artisti con la A maiuscola in grado di tirar fuori dal proprio cilindro un lavoro ben elaborato e fuori dagli schemi, accompagnato da una capacità esecutiva e compositiva impressionanti e da una voce principale che, sebben sia molto lontana dagli standard a cui l’ambiente metal ci ha sottoposto nel corso di questi anni, sa regalare un’intensità ed un’intimità straordinaria.

 

Trovare una canzone rappresentativa di tutto il lotto è piuttosto complesso, poiché ciascun brano racconta il lungo percorso che porta la protagonista della storia a confrontarsi con un passato infido per ritrovare la propria identità. “The Invisible” dà un’ulteriore conferma che il “made in Italy” non ha nulla da invidiare alle band più blasonate, ormai esperte nell’elaborazione minuziosa di lavori di un certo spessore, il cui concepimento spesso richiede uno studio e una cura del dettaglio quasi maniacale.

 

Una bella sorpresa, quella regalataci dai Ravenscry che, con il loro metal melodico con voce femminile, ci mostra una band al massimo della sua forma, un gruppo in costante evoluzione che ha saputo presentare al proprio pubblico un disco che sicuramente darà (e ha dato) loro una grande soddisfazione. Per i Ravenscry, la strada è solo che in salita e ricca di successi!

 

 

Arianna Govoni

 

Tracklisting:

1. The Entaglement

2. Whispered Intro

3. Hypermnesia

4. Coral (as seen by others)

    The librarian talks about Coral

5. The Mission

6. Monsters Inside

    The director of the institute talks about Coral

7. The Invisible Revolution

8. The teacher talks about Coral part 1

9. The Deepest Lake

10. The grandmother talks about Coral

11. More Than Anything

12. The teacher talks about Coral part 2

13. Nothing But A Shade

14. Nora talks about Martin

15. Oscillation

16. In Collision

17. The Magic Circle

      Martin talks with Coral part 1

18. Flux Density

19. Overload

      Martin talks with Coral part 2

 

Lineup:

Giulia Stefani – voce

Paul Raimondi – chitarra

Mauro Paganelli – chitarra

Andrea Fagiuoli–basso

Simon Carminati – batteria

 

Link:

facebook.com/RavenscryBand

ravenscryband.com

twitter.com/ravenscryband