CONDIVIDI

Pubblicato il 16 Febbraio 2017

Recensione S.M.O.G. - "S.M.O.G."

S.M.O.G.

S.M.O.G.

Autoprodotto

Release date: 27 Gennaio 2017

 

 

L’era delle Super Band non è finita ed anche in terra italica si hanno queste formazioni che nascono per passione e si trasformano poi in progetti con in contro cazzi. Gli S.M.O.G. infatti, dopo aver fatto chilometri e chilometri per proporsi come cover band dello Zio Ozzy si trovano a volersi mettere in gioco proponendo 5 inediti ed una cover interessanti. Il groove non può che essere fatto di puro metallo pesante con netti rimandi al tipico stile di Zakk Wylde con il cantato in lingua madre, si lingua madre: ITALIANO!!!

 

Sonorità granitiche che riprendono la linea del main riff di “Hey God” del vero Bon Jovi, ma sono solo dettagli quando si parla di una vecchia zoccola, si proprio di quello parla “War Sex”. L’imprinting sonoro somiglia molto a quello degli Adrenalin Mob, puntando sulla sfrontatezza ed irriverenza, caratteristiche che contraddistinguono il poker d’assi lombardo. I punti salienti vanno dagli assolo taglienti di Fabio Molinelli al basso devastante di Angelo Perini, ottimo supporto ritmico per le possenti pelli di Fabio Minelli. La voce di Marco Invernizzi, alla Lemmy (buon anima), farcisce ulteriormente il già ricco piatto portandoci nel surreale mondo di “Sin City”, proprio come l’omonimo film. Il toccante tema dell’alcolismo viene affrontato da “Mama Beve” a colpi di riff irrispettosi ed un grande assolo di sei corde; una decisa frenata la dà “Rispetto” dove una chitarra acustica ed il sound di basso molto “gommoso” e fortemente protagonista del brano, caratterizzano una hard ballad che affronta proprio il tema del rispetto. Marmitte cromate, motori bicilindrici e profumo di benzina che aleggia nelle arie Metal di “Biker”, song che fa un sunto delle essenziali caratteristiche e dei “credo” dei cosiddetti “motociclisti fuorilegge”. Per tutti coloro che hanno ancora le orecchie frastornate dalla “scimmia nuda che balla” di San Remo e di Gabbani, ecco subito servita la canzone giusta per estirpare i soliti puristi della canzone italiana: una bella cover in chiave Metal! Ecco infatti una versione di “Nessun Dolore” di Lucio Battistie/Mogol, dal tiro devastante e dalla compattezza granitica, ottimo agglomerato di potenza e “cattiveria” sonora. Ottima versione.

 

Tirando le somme gli S.M.O.G. ci offrono un lavoro che mette in primo piano la strutturata capacità tecnica e musicale degli elementi della band che hanno scelto di essere fuori dagli schemi e dal coro, cantando, in primis, tutte le canzoni in italiano che, seppur poco si presti al genere proposto, fa la sua bella figura. In seconda battuta le tematiche affrontate dai testi trattano tematiche attuali, mettendone in risalto anche i lati più oscuri. Speriamo che qualche etichetta creda nel loro progetto permettendogli di esprimere tutto il loro esplosivo potenziale

 

 

Review By Luca MonsterLord Paletta

 

Tracklist:

War Sex

Sin City

Mama Beve

Rispetto

Biker

Nessun Dolore (Cover)

 

Lineup:

Marco Invernizzi – Voce

Fabio Molinelli – Chitarra

Fabio Minelli – Batteria

Angelo Perini – Basso

 

Contacts

Official Facebook Page