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Tour Diary D-A-D “Fast On Wheels Tour” @ Italia 24/ 25 Febbraio 2012

Testo e foto a cura di Andrea Lami

Ed eccoci con uno speciale On The Road per raccontarvi attraverso questo Tour Diary, i due giorni trascorsi con la band danese D-A-D per le due date italiane del “Fast On Wheels Tour”. Un bella occasione per noi di RockRebelMagazine che ci ha dato l'opportunità di vivere una nuova esperienza. La prima data italiana della band li vede protagonisti della quattordicesima edizione del GlamAttakk, un festival nato in quel di Torino nel lontano 1999 e successivamente spostatosi al R’n’R di Romagnano Sesia già dall’anno scorso. Erano anni che non riascoltavo i cd dei DAD, mi sono sempre goduto di volta in volta le nuove uscite e qualche volta ho ripreso "No Fuel Left For The Pilgrims". Prima di partire per questo tour sono andato a ripescare i cd ed ho scoperto che ricordavo gran parte delle canzoni: certo che la bella musica ha il potere di fissarsi in mente e non cancellarsi più!!

 

ore 21.30 Venerdì 24 febbraio 2012 @ Romagnano Sesia (NO)

Appena arrivato nella location mi sono dato da fare per cercare il tour-manager della band (Bjorn) ed il tour manager che collabora con la Barley Arts (Andrea) in modo da programmare il tutto al meglio. Non avendo molto da fare, ho preparato l’attrezzatura per fotografare i musicisti e quindi mi sono goduto il concerto, in attesa di quel che sarebbe successo. Scambiando opinioni con il collega Fabrizio Tasso scopro che i Waste Pipes ben si comportano sul palco, tanto da risultare la sorpresa della serata. Degli H.A.R.E.M. e degli Hollywood Killerz nulla emerge in più o di diverso rispetto alle altre serate alle quali abbiamo assistito. Sempre grandi i primi, direi meglio di Bologna quando suonarono in apertura dei Wig Wam, padroni di casa i secondi. Peccato la poca partecipazione del pubblico, tanto che ci si domandava nel backstage “ma se scuoti la testa, batti il piede, perché non fai un passo avanti e vieni a far baldoria?? Il rock è fratellanza, festa, voglia di far casino, non guardar da distante per criticare-giudicare”.

Sono le ore 23.00 quando i D-A-D salgono sul palco del Rock’n’Roll Arena e si aprono le danze, l’affluenza è ottima, mentirei nel dirvi che c’era il pienone, ma la gente ha risposto bene. “A New Age Moving In” apre le danze, seguita “Jihad” quando all'improvviso, e per colpa dei soliti idioti pieni d'alcol come canotti che fanno cadere della birra su una presa-ciabatta, salta l’impianto. Qualche minuto d'attesa e si riparte con la stessa grinta per infiammare l'arena. Il compito di riconquistare la platea viene affidato a “Everything Glows” seguita dall'unico cambio rispetto alla scaletta e cioè l'esecuzione di “Girl Nation” in sostituzione di “Point Of View”. La scaletta proposta dal quartetto è ricca di canzoni contenute nell’ultimo lavoro, brani che non ci vuole molto a memorizzare ed a cantare, questo è la prova provata di due cose: quanto la band creda nell’ultimo lavoro appena dato alle stampe e che la qualità dell’album e delle canzoni in esso contenute. Non serve sottolineare il delirio che scaturisce dalle prime note di canzoni come “Girl Nation”, “Bad Craziness” oppure la famosissima “Sleeping My Day Away”. Il concerto finisce.

Il tour bus

La band si riposa e visto che mi “conoscono” da poco, lascio loro il giusto spazio e rimango in attesa di sapere come e cosa devo fare. Dopo gli autografi e le foto di rito, si va tutti sul bus e Bjorn fa gli onori di casa, mostrandomi la composizione che -partendo dal posto di guida per arrivare al fondo del bus- è: dodici posti a sedere con tavolini, una mini cucina, due televisori, lettore DVD, postazione internet cosiddetta "on-tour wifi" (da dove vi scriverò domani!!). Una porta ci divide dall'angolo notte con ben 15 letti che ospitano la band, il tecnico di palco, il tour manager, l'autista altra piccola cucina e bagno, il tutto studiato in piano stile camper dove ogni centimetro è utilizzato al massimo. Al fondo c'è in angolo relax con tavolo centrale e divano a forma di ferro di cavallo. Un autobus del genere l'avevo visto in tv nel 1989 (tra l'altro stesso anno di "No Fuel Left For The Pilgrims"!!) durante la messa in onda di uno speciale della vecchia emittente (Videomusic) sugli Europe in tour in Italia! In attesa del ritorno di Jacob Binzer, mi faccio quattro chiacchiere con Bjorn, sorseggiando una birra e poi vado a coricarmi. Sistemo la mia roba nel silenzio più totale, riesco ad incastrarmi nella mia cuccetta quando sono le 5 e prima di provar a riposare un pochino punto la sveglia alle 6.30. Qui iniziano i “sacrifici” delle rockstar: a Voi musicisti, chiedo, siete proprio sicuri che questa sia la vita che volete?

Sabato 25 febbraio 2012.. il risveglio sul bus

Le note di “We Don’t Need A Cure” degli Hardcore Superstar sono la mia sveglia. Dal momento che tutti dormono, spengo velocemente, mi vesto e preparo in un lampo e vado dall’autista (Micha). Il programma è il seguente: visto che i D-A-D domenica sera dovranno suonare i Svizzera, non possono perder tempo a riportarmi in quel di Romagnano Sesia, ecco spiegato il motivo del mio risveglio all’alba, semplicemente per seguire il bus, lasciare la mia macchina a Milano in modo da poterla recuperare nel viaggio di ritorno. I tempi sono veramente stretti, arriviamo al punto “x” (stazione di benzina in tangenziale), lascio la macchina in un parcheggio e risalgo sul bus per andar in quel di Pinarella di Cervia. Nella prima parte del tragitto ho occasione di chiacchierare con Micha che mi racconta di aver conosciuto Max Cavallera, Danko Jones, ma soprattutto lo zio Lemmy -tra gli altri- ed a conferma di tutto ció arrivano a pass appesi allo specchietto retrovisore. Cerco d'immaginare Lemmy girar x il bus alla ricerca di Jack Daniels o al fondo in sala relax in compagnia di qualche "ispiratrice di gruppi" [cit.]. Lo lascio guidar tranquillo in attesa che qualcuno della band abbandoni l'abbraccio di Morfeo per venir a chiacchierare un po'. Sono da poco passate le 9 quando un assonnato Jacob compare, ma è un falso allarme, deve solo andar in bagno. Curiosando come un agente di C.S.I. trovo dei DVD (“Crazy Heart” con Jeff Bridge e “The Priest” credo tratto dall'omonimo fumetto che ha ispirato -tra gli altri un certo Petrucci-) e un libro che ho la fortuna di aver già letto "Open" di Andre Agassi, un altro ribelle dal look all'inizio glam-rock!! Oggi mi sento proprio come William Miller in tour con gli Stillwater pronto a catturare e carpire ogni segreto da poi rivelarvi.

 

Sono le 12.05 quando parte della troupe si alza ed inizia a bere un liquido marrone scurissimo che osano chiamar caffè, con la speranza che questo intruglio, che poi risulta essere caffè solubile, possa aiutarli nel difficile compito del risveglio cosa assai rara vista la quantità d'acqua. Sono tutti molto gentili e, dopo le presentazioni, iniziamo a chiacchierare un po’. Alle 12.45 arriviamo a Pinarella e finalmente mi rendo utile, visto che Micha mi chiede se posso aiutarlo a trovare la via del locale: con l'aiuto dell'iphone mi guadagno il mio momento di gloria e, dopo aver trovato una strada abbastanza larga da far passare il bus, arriviamo a destinazione. Qui, come per magia, o per meglio dire, grazie all’organizzazione praticamente perfetta, la "macchina" dei D-A-D si mette in moto. Alla fine sul bus eravamo in dieci con me ed ognuno di loro ha una sua funzione. Chi guida, chi scarica, chi si occupa del montare, chi si occupa del merchandise.

Stig e l'Italia

Facciamo tutti uno spuntino in attesa dell’eventuale pranzo e Stig ne approfitta per prender in po' di sole, sembra incredibile che solo due settimane fa qui era sommerso di neve ed ora ci saranno più di venti gradi. Visto il momento tranquillo ne approfitto, mi avvicino e facciamo due chiacchiere: iniziamo a parlar del tempo e ci ritroviamo a parlare dell’Italia in senso morfologico, del fatto che la Danimarca è tutta pianura ma che lui preferisce le montagne, come in Svezia o in Germania. Gli racconto che l’Italia è una penisola con due catene montuose chiamate Alpi ed Appennini, la prima a nord e sono una sorta di “confine” e i secondi attraversano la penisola. Stig, molto curioso, mi chiede se siamo in Puglia, allora mi procuro una cartina e gli mostro dove siamo, dove eravamo ieri, dov’è la Puglia, dove sono le Alpi e gli Appennini. La curiosità del bassista non si placa e vuole sapere quante regioni ci sono in Italia, dove sono le città di Imperia/Roma/Napoli. La prima semplicemente perché ha dei parenti che vivono lì e le altre perché le ha visitate e gli sono piaciute particolarmente. Allora studiare a scuola a qualcosa mi è servito!

L'occasione è buona per parlar anche della band e per togliermi qualche curiosità, la prima è relativa alla distribuzione di alcuni album che in Italia non sono mai arrivati. Il problema, mi dice Stig, era l'etichetta, come era logico pensare. Mentre nel 1989 con “No Fuel” erano sotto contratto con la Warner e la distribuzione fu capillare, negli anni successivi, e soprattutto ai tempi di “Soft Dogs” e di “Everything Glows” non avevano distribuzione massiccia e globale, tanto che l’Italia, come altre nazioni, non erano coperte e bisognava comprare tutto d’importazione. Che roba impensabile ai tempi odierni con internet, ebay, amazon o più banalmente nel sito della band (www.d-a-d-.dk). La curiosità reciproca non è soddisfatta e mentre Stig mi chiede che festival ci sono in Italia e quali sono le rock band più famose e quelle che mi piacciono, io continuo a chiedergli della sua vita da musicista. Parliamo quindi dei tour passati e della necessità di saltare da un tour dove le distanze erano coperte da aerei all’attuale tour-bus, per certi versi più comodo visto che mentre l’autista si reca nella location successiva, loro possono riposarsi e non hanno nessun jet-lag da dover sopportare. Mi dice anche che fanno un po’ una vita da zingari, sempre con la valigia in mano.

 

 

Decido di lasciarlo un po’ tranquillo e mi avvicino a Jacob che, visti i campi da tennis, mi chiede se è possibile usarli. Purtroppo i campi sono in disuso ed il discorso viene dirottato da me su Lars Urlich che se non fosse diventato il batterista-manager di una delle band più famose al mondo, avrebbe potuto diventar un tennista visto il papà e l’impegno dedicato a questo sport. La voglia del chitarrista di far movimento-ginnastica è tale da chiedermi se è possibile reperire una palestra nelle vicinanze, cosa purtroppo infattibile ed infine si accontenterà di andare a correre in riva al mare. Ma che fine hanno fatto gli altri compagni di viaggio?

 

Laust Sonne ed Ana (del merchandise) vanno a far due passi ma è un giro a corto raggio perché dopo poco trovo Laust al catering e su suggerimento di Max Billi degli H.A.R.E.M. parliamo del suo modo di suonare la batteria, molto jazz e dei suoi progetti solisti, visto che non è solo il batterista della band, ma ha inciso album dove canta.

Jesper Binzer è l'ultimo ad alzarsi, fa uno spuntino e se ne va in giro con un brioche da una mano e un bicchiere (da birra media) di caffellatte dall'altra. Lascio la band alle proprie cose ed ai propri spazi e vado dagli altri compagni di viaggio, è il momento dello scaricare il carrello e del montar la strumentazione del palco. Non riuscendo a star fermo -ed anche per impegnar il tempo e non essere solo un estraneo con il suo carico di domande e curiosità- mi diverto ad aiutare a scaricare e portar il tutto vicino al palco. Il mio “lavoro” finisce lì perché solo loro sanno come e dove vanno messe le cose, quindi mi accomodo, riordino le idee, continuo a scrivere-prendere appunti e nel frattempo ricarico le batterie, sia in maniera personale, sia in maniera fisica, occupandomi della macchina fotografica digitale, del flash, dell'Iphone.

 

Prima di un breve giro di docce, Stig fa qualche esercizio fisico con un manubrio e poi ci spostiamo al ristorante per consumare quello che sarà l'unico pranzo della giornata e finalmente ne approfitto per rubare qualche autografo. Spaghetti al ragù, pappardelle panna e speck, grigliata mista carne e verdura... non posso fare a meno di notare che la cucina italiana piace molto ai danesi!!

 

D.A.D. tifosi del Milan

Arrivano le 20.30 e cosa appare nel mega schermo? Milan Juventus. Stig torna nel locale insieme alla crew, Bjorn, Jason e Laust rimangono a guardarla e tifano Milan. Mi ritrovo ad essere l'unico juventino e decido di seguire una linea di tifo moderato per evitar problemi. Basta poco al Milan per passare in vantaggio ed io mi avvicino a Jesper -che è rimasto con noi ma se dedica alla lettura snobbando “l’importantissimo” match- e mi fingo interessato alla letteratura provocando l’ilarità e risate degli altri. Nell’intervallo il terzetto danese di tifosi mi chiedono notizie sulla classifica, sul calendario, del perché dell’assenza di Ibrahimovic tanto che parliamo della biografia di Zlatan e di Agassi fino ad arrivar a Michael Laudrup e del fratello minore Brian. Alla fine la partita finisce in un pareggio E Jacob, Laust ed io andiamo al locale perché a breve lo show sarebbe iniziato.

si torna on stage

La scaletta è simile ed il pubblico è leggermente inferiore rispetto a Romagnano Sesia ma è molto più caldo ed il feedback è decisamente più evidente tanto da dare alla band una marcia in più. Poco meno di due ore di concerto con tutti i presenti -sopra e sotto il palco- coinvolti alla stessa maniera. Finito lo show, mentre il quartetto rifiata un attimo, il resto della compagni smonta e carica, tanto che alle 2 siamo già pronti a partire ma a qualcuno viene la malsana idea di una pizza (che diventerà ai peperoni per tutti). Torniamo al ristorante per quello che, nato come uno spuntino veloce, si è concluso alle tre, ora in cui saliamo tutti sul tour-bus e finalmente si parte. In pratica siamo tutti svegli e chiacchieriamo un po’ del concerto, i discorsi vertono sul come è andato, com’era la gente, come si sentiva il suono, la voce. Brevemente la conversazione dall’inglese si sposta al danese e visto che sono l’unico a non capire, visto il bisogno di riposare un pochino, decido di iniziare i ringraziamenti ed i saluti e di tornare ad infilarmi nel mio spazietto. Si parte, saluto la band e la crew ringraziando calorosamente tutti e li lascio proseguire nei loro discorsi.

Le prove... Check Sound

Rock’n’roll Pinarella di Cervia 25 febbraio 2012

Il viaggio di ritorno

Io vado nella zona notte dove mi preparo tutto per evitar di far rumore una volta arrivati a Milano. Mi corico alle 3.30 e prima di mettere la sveglia alle 6.00 (visto che alle 7 arriveremo a Milano ma Micha avrà bisogno di me per non sbagliare la stazione di servizio) conto da quanto tempo sono sveglio e quante ore ho dormito in questi due giorni. La stanchezza vince facilmente e mi addormento col telefono in mano. Quando suona la sveglia mi sembra di aver chiuso gli occhi solamente da qualche minuto, mi guardo intorno e vedo le cuccette tutte chiuse. Allora con molta cautela piano piano scendo dal mio lettino (mi son dimenticato di dirvi che ho dormito in un letto a castello, nella posizione più alta), rifletto su quanto poco questo lettino sia stato sfruttato da me, che ho dormito solo cinque ore in due giorni, ma penso anche che ci saranno altri weekend dove poter dormire e mi avvicino a Micha. Siamo a Lodi ed in breve tempo arriviamo alla stazione di servizio, la mia “new fire car” è ancora lì che mi aspetta. Saluto e lo ringrazio per il suo preziosissimo lavoro, scendo dall’autobus lasciando l'allegra compagnia e con un velo di tristezza mi avvicino alla mia macchina. Poso il trolley, la digitale e tutto il resto nel portabagagli e mi dirigo all’autogrill a prendere un caffè VERO. Sorpresa delle sorprese visto che mentre sono in coda, alla radio passano “18 & life”canzone contenuta nell’esordio degli Skid Row che se non sbaglio dovrebbe essere datato anch’esso 1989. Mentre mi gusto ancora il sapore del caffè, salgo in macchina e secondo voi che canzone metterò? “Sleeping my day away”!!! 

 

 

Un sentito e doveroso ringraziamento ai D-A-D, alla crew per la gentilezza e disponibilità; alla Barley Arts in persona di Francesco Negroni per aver risolto i problemi logistici ed a Andrea Brasolin per disponibilità, gentilezza e compagnia in questi due giorni per me indimenticabili.

 

 

 

Set list Rock’n’Roll Arena Romagnano Sesia 24 febbraio 2012

1.A New Age Moving In

2.Jihad

3.The End

4.Everything Glows

5.Girl Nation

6.Monster Philosophy

7.Reconstrucdead

8.Riding With Sue

9.Last Time In Neverland

10.Grow or Pay

11.We All Fall Down

12.I Want What She's Got

13.Evil Twin

14.Bad Craziness

 

Encore:

 

15.Sleeping My Day Away

16.It's After Dark

 

 

Set list Rock’n’roll Pinarella di Cervia 25 febbraio 2012

1) A New Age Moving In

2) Jihad

3) The End

4) Everything Glows

5) Girl Nation

6) Monster Philosophy

7) Reconstrucdead

8) Riding With Sue

9) Last Time In Neverland

10) Grow or Pay

11) We All Fall Down

12) I Want What She's Got

13) Evil Twin

14) Bad Craziness

 

Encore:

 

15) The Place Of The Heart

16) Sleeping My Day Away

17) Encore 2:

18) Laugh 'N' A ½

19) It's After Dark