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Recensione DARIO "KAPPA" CAPPANERA - "The Man I Want To Be"

DARIO "KAPPA" CAPPANERA

The Man I Want To Be

Autoprodotto

Release date: 29 Aprile 2016

 

 

 

DARIO "KAPPA" CAPPANERA, toscanaccio non più di primo pelo e con un'esperienza nell'ambito musicale di tutto rilievo, ha deciso di dire nuovamente la sua, quindi, dopo essersi chiuso nel suo quartier generale a Livorno, ha prodotto il suo secondo album.

 

 

"The Man I Want to Be" affonda le radici nel sound tipico del Southern Rock, traendo ispirazione da artisti come Billy Gibbons (ZZ Top) e Stevie Ray Vaughan dai quali ha preso spunto per riff, groove e soli, mantenendo comunque una propria originalità. L'album è stato prodotto in tutte le parti dallo stesso Kappa rendendo ancora più personali e propri i contenuti espressi.

            

 

Pronti via e le note calde ed incendiarie di un Blues dal tiro deciso arrivano come un treno in pieno volto. “Bad Boy Blues” si cuce perfettamente sull'immagine di Kappa: un ragazzaccio dall'aria cattiva con in spalla la sua Les Paul dal sound legnoso e caldo. Altra bella traccia avvincente e carica di energia è “Damn Broke Again” che suona come una bestemmia a suon di Southern Rock con un bel solo e riff dal vero sound marchiato Marshall. “Love Me Huuhaa” ripropone lo stesso copione delle precedenti tracce mantenendo alto il livello di “potenza musicale” offrendo nuovamente un bell'assolo, ormai diventata merce rara nelle nuove produzioni. Con “Eye of God” il tempo rallenta sensibilmente, imprimendo un ritmo cadenzato, lento e profondo su tipici riffaggi blues, semplici ma “densi”, anche se nuovamente la vena solista affiora offrendo ulteriore qualità sonora al brano.  Il brano decisamente dal tiro più devastante e rude è “Just Got Paid” ove la graffiante voce di Dario Kappa, unito al sound “maleducato” della sua gibson dà vita ad un brano con il quale è impossibile rimanere fermi. Non poteva mancare una bella hardrock ballad in chiave acustica per dare ancor più lustro alle doti canore di Kappa che, lentamente evolve in nel tripudio di un solo fortemente emotivo. Quale canzone omaggiare se non “Mississippi Queen”, simbolo indiscusso ed indiscutibile delle radici Southern e, rimaneggiata dalle mani di Cappanera ha assunto una pienezza sonora irriverente e sfrontata, un ottimo lavoro. Song di “alleggerimento” è “The River” che, usando un pizzico di sonorità già proposte in “Angel Crossed My Way” dei RebelDevil offre un brano in stile “Life is a Highway” di Rascal Flatts. La chiusura è affidata ad un'altra mid tempo come “Your Own Way”, brano che sarebbe ottima colonna sonora di un locale cupo e fumoso, mentre seduti al bancone si sorseggia un Jack on the Rocks scrutando qualche pollastrella per il dopo serata.

 

 

Dario "Kappa" Cappanera, forte della sua grande esperienza, ha fatto nuovamente centro imprimendo il tipico sound degli States del Sud nel suo nuovo album. Brani molto buoni, ottima scelta della tracklist, suoni caratteristici e ricercati uniti alla sua eccellente vena compositiva. Un album maturo e che piacerà, dando ancor più emozioni in quelle che speriamo siano svariate live performance.

 

 

Recensione a cura di Luca MonsterLord

 

 

 

Tracklist:

Bad Boy Blues

Damn Broke Again

Love Me Huuhaa

The Eye of God

Just Got Paid

Devil's in My Eyes

Mississippi Queen

The River

Your Own Way

 

Lineup:

Dario "Kappa" Cappanera – All

 

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