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mar

07

feb

2017

Recensione OVERKILL – “The Grinding Wheel”

OVERKILL

The Grinding Wheel

Nuclear Blast

Release date: 10 febbraio 2017

 

 

 

Diciottesimo album per i veterani Overkill, senza interruzioni sulla scena dal lontano 1980. Da sempre alfieri del verbo speed-thrash più ortodosso, durante la loro carriera la loro musica si è fatta raramente contaminare, risultando in questo un porto sicuro per gli aficionados, ma anche restringendo gli orizzonti della band in quanto a possibilità di eventuali progressi stilistici.

 

C’è da dire però che questo non sembra essere mai stato un motivo di particolare preoccupazione per i nostri, che nel tempo hanno conquistato una solida posizione nel cuore del loro pubblico e, dopo più di trentacinque anni, sono ancora saldamente al loro posto.

 

Con questa ennesima fatica gli Overkill confermano ancora una volta la propria connotazione all’interno del genere: tutti i brani presentano infatti gli stilemi classici del thrash più tradizionale, avvallando l’opinione di chi li considera un po’ gli AC/DC di questo tipo di metal: energia tanta, innovazione zero.  

 

Tuttavia qui e là compaiono piccole variazioni sul tema, a movimentare un minimo il programma: in "Goddamn Trouble" i vocals di Blitz e i cori a supporto nel ritornello richiamano lo stile di un certo Hardcore newyorkese, da sempre elemento costitutivo della loro proposta musicale. "The Long Road" è introdotta da potenti cori di provenienza epic, e l’incipit di "Let’s All go to Hades" ha un incedere vagamente doom. Per il resto il programma resta in linea con le aspettative già dall’opener "Mean Green Killing Machine".

 

I brani non sono comunque mai meno che buoni, con "Shine On" a rappresentare uno dei picchi dell’album, grazie in particolare al bel break ritmico-melodico in cui emergono il cantato di Blitz e l’ottimo il duello chitarristico tra gli axemen Linsk e Tailer.

 

Il resto della scaletta si dipana attraverso assalti thrash all’arma bianca, non troppo distinguibili tra loro ma che tengono comunque alta la tensione fino alla conclusiva "The Grinding Wheel", omonima dell’album, che richiama (piacevolmente) nello svolgimento i Metallica, di cui a tratti pare un apocrifo.

 

In definitiva un album di buona fattura, che in definitiva è piaciuto, e che ci spiega con la padronanza del linguaggio adottato il perché la band sia ancora in giro ed in buona salute, ma che ci fa anche comprendere nella sua (scarsa) varietà il motivo per cui non abbia mai avuto riscontri realmente di massa.

 

 

Fabrizio Conte

 

 

Tracklist:

1. Mean Green Killing Machine

2. Goddamn Trouble

3. Our Finest Hour

4. Shine On

5. The Long Road

6. Let's All Go To Hades

7. Come Heavy

8. Red White And Blue

9. The Wheel

10. The Grinding Wheel

 

Line up:

D.D. Verni – bs

Bobby Elsworth [Blitz] – vc

Dave Linsk - ch

Derek Tailer [The Skull]- ch

Ron Lipnicki – bt.

 

                                                             

Contacts:

wreckingcrew.com

www.facebook.com/OverkillWreckingCrew