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lun

03

apr

2017

Recensione SAKEM - "New War Disorder"

SAKEM

New War Disorder

Auto prodotto

Release Date: 17 Gennaio 2017

 

 

Ne 2014 prende vita in quel di Milano un nuovo progetto: i Sakem, band che verrà composta da LexxKriminalstar (Kenos, Black Propaganda), Wolf (Operanoire, L'Aura), Gio Ciocca (Blood Stained Host), Riga (EternalSilence) e Badore Meloni. A distanza di tre anni dalla formazione del gruppo e con in mezzo una serie di attività live ecco che prende forma il primo full-lenght, ovvero “New War Disorder”, anticipato nel 2015 dal singolo “Tatanka”, traccia che sarà inserita in questo stesso album.

 

 

I Sakem sono un progetto “multiculturale”. Difatti i membri che compongono la band arrivano da differenti esperienze e portano con loro un bagaglio culturale che permette di introdurre all' interno di questo album diversi stili e generi. “New War Disorder” parte quindi con i presupposti di essere un lavoro ambizioso che cerca di racchiudere nel migliore dei modi ogni singola influenza sonora. L'ambientazione creata è massiccia e potente e si muove in maniera quasi pachidermica sullo spartito. La sezione ritmica crea un sottofondo di accompagnamento duro come la roccia e allo stesso tempo molto “opprimente”. Viene invece data libertà alla chitarra solista che mette in atto svariati assolo, come avviene nella prima traccia “Hangman” e dove le musiche si avvicinano di più ad un hard rock classico con delle venature stoner. La voce in questo caso canta quasi ubriaca in salsa southern con delle rimarcate note blues. Di traccia in traccia l’album cambia aspetto incupendosi sempre più. Ne è un esempio la traccia numero otto “Fire Maker” che viene chiusa dal suono di un “carillon infernale”. Non solo questo però: la sezione ritmica e l'impianto sonoro in generale passano a tonalità più gravi ed oscure e sostengono una linea vocale che passa ad un timbro decisamente “demoniaco”. Questa mutazione è progressiva ma facilmente riconoscibile in tracce come “New War Disorder” e “Mentality” a dimostrazione dell'impronta che i nostri vogliono dare a questo lavoro. Viene inserita anche una ballad ovvero “Arising The Dawn”, con la chitarra che viene nuovamente svincolata e crea un duetto con una parte vocale, che seppur rimanga grave, risulta molto più morbida e malleabile. Solo in coda di questa traccia si avverte una nuova impennata aggressiva e veemente!

 

Come detto in partenza i Sakem si pongono un obiettivo ambizioso dove basta poco per passare da un lavoro imponente ad uno scricchiolante. La struttura portante è poderosa ma a tratti soffoca l'ascoltatore con tracce troppo piene di suoni pesanti e che offuscano la linea vocale, questo avviene soprattutto per i continui assolo a pieno regime della chitarra. Alla lunga l’ascolto dell’album risulta macchinoso e complicato poiché lo spartito è estremamente saturo di suoni e qualche virtuosismo di troppo non fa altro che enfatizzare questa sensazione.

 

 

Recensione di Matteo Pasini

  

 

Tracklist:

01. Hangman

02. Red Dust Spirit

03. Tatanka

04. Revolver

05. New War Disorder

06. Mentality

07. Sakem

08. Fire Maker

09. Subliminal Wattage

10. Arising the Dawn

11. Golden Omega

 

Line Up:

LexxKriminalstar - Voce

Wolf - Chitarra

Gio Ciocca - Basso

Riga - Batteria

Badore Meloni - Chitarra

 

Link Utili:

www.facebook.com/SAKEMETAL

sakemstonesound.wixsite.com/sakem