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CONTINUAL DRIFT: i dettagli del nuovo album “Down To The Wire”, in uscita il 13 maggio 2017

I Continual Drift stanno per pubblicare il secondo album registrato in studio. Il disco sarà presentato ufficialmente sabato 13 maggio 2017 con un live che si terrà sulle sponde del lago Maggiore, nella città in cui è stata fondata la band: Sesto Calende (VA). Per festeggiare questo nuovo traguardo, il quartetto lombardo promette tramite i propri canali social di organizzare un release party ricco di musica e di ospiti. Il nuovo album sarà disponibile a partire dal mese di maggio 2017, oltre che in copia fisica, anche sui principali store online e su Spotify. 

 

Si chiamerà Down To The Wire e sarà l’ultima fatica della rock band varesina Continual Drift. Un nuovo album composto da dodici tracce che rappresentano perfettamente la naturale evoluzione stilistica e musicale del gruppo. 

 

Questa seconda pubblicazione arriva dopo una lunga pausa da oltre anni tre anni di concerti in Italia ed Europa per la promozione di Reality, brillante disco d’esordio che nel 2012 aveva conquistato le attenzioni dell’etichetta milanese Valery Records. Un album che si è fatto attendere, ma che sancisce dopo tanto tempo il ritorno ufficiale sulle scene della band lombarda. 

 

Down To The Wire è stato registrato e mixato presso il Greenriver Studio (Cavaria, VA) da Tancredi Barbuscia, produttore che collabora con la band da ormai nove lunghi anni, prendendo forma e sostanza anche grazie alla preziosa collaborazione con il produttore e artista Max Zanotti (Deasonika, Casablanca), che presso il suo 2000Spire Recording Studio (Ronago, CO) ha curato con gusto e raffinatezza la registrazione delle tracce vocali dell’album.

 

Down To The Wire è un’espressione inglese usata per definire il momento cruciale di un’azione il cui il risultato può rimanere indefinito fino all’ultimo istante. In italiano potrebbe avere diverse accezioni come ad esempio: “con il fiato sospeso” oppure “siamo agli sgoccioli” o ancora “sul filo di lana”.

 

Con questa locuzione la band vuole metaforicamente indicare il “colpo di reni” necessario per riuscire a dare alla luce questo secondo album: l’ultimo sforzo per superare le numerose difficoltà incontrate durante i quattro anni successivi al disco d’esordio; le decisioni da prendere dettate dalle situazioni che la vita ci pone davanti; gli equilibri interni alla band che hanno portato ad un lento cambio di line-up, e di riflesso le importanti scelte personali e professionali prese dai singoli componenti del gruppo in questi anni di attività. 

 

Down To The Wire è un album che racconta attraverso musica e parole del “cambiamento” in tante sfumature diverse. Dodici episodi che per la band rappresentano il sottile filo di lana che stabilisce chi vincerà un’immaginaria gara di corsa, la sfida che figurativamente simboleggia il passaggio dalla giovinezza ad una fase più adulta, matura e consapevole della vita. 

 

L’album è il frutto delle esperienze musicali che il quartetto ha maturato in molti anni di concerti. Un periodo in cui il gruppo ha avuto modo di conoscere realtà estremamente variegate e confrontarsi con numerosi artisti, sia in Italia che all’estero.

 

Questo è il motivo che ha portato la band a collaborare con alcuni ottimi musicisti alla realizzazione di questo album:

Olly Riva (Shandon, Rezophonic, The Soul Rockets) ha prestato la sua voce per un interessante “featuring” in 1955, potentissima traccia di apertura del disco. 

Lauren-Joy Manus, talentuosa cantante sudafricana ha partecipato alla realizzazione di Believe, una ballad moderna dalle atmosfere sognanti e romantiche. 

Matt Price (I Set The Sea On Fire, Uniposka) e Gianluca Barcheri (Uniposka) hanno suonato rispettivamente tromba e saxofono in Monsters, senza dubbio uno dei brani più radiofonici dell’album. 

 

Il percorso dei Continual Drift è iniziato circa dieci anni fa, quando quattro ragazzi poco più che adolescenti hanno cominciato a calcare i tanti piccoli palchi della provincia di Varese. In breve tempo la band è riuscita a sviluppare un sound e un’attitudine dal forte sapore rock-internazionale, riuscendo ad intraprendere tra il 2012 e il 2013 ben due tour europei, portando la propria musica oltre che in Italia, anche in Olanda, Belgio, Polonia, Lituania, Lettonia, Estonia e Finlandia. 

 

Oggi, con Down To The Wire, la band è pronta per affrontare una nuova ed attesa sfida discografica, proponendo a critica e pubblico un album prodotto con maggiore consapevolezza, esperienza e personalità.

 

DOWN TO THE WIRE – TRACK LIST 

1. 1955 - feat. Olly Riva

2. Nothing

3. Monsters

4. Just Like Me

5. Believe - feat. Lauren-Joy Manus

6. Time

7. Someone Else

8. Calindia

9. Starting Line

10. I Lost a Friend

11. Strong

12. My Shelter

 

DOWN TO THE WIRE – ARTWORK 

L’artwork è stato ideato e realizzato da Francesco Gazzi, designer professionista e batterista della band con l’importante collaborazione del fotografo Paolo Barbuto.

La cover del disco ha volutamente uno stile minimale, ma dal profondo impatto visivo: una corda in tensione che potrebbe spezzarsi da un momento all’altro.

L’incertezza, la speranza o la disperazione. Ovvero come lo svolgersi di un’istante può essere in un certo senso decisivo per il compimento di un’azione, ma allo stesso tempo può rappresentare l’esatto contrario a seconda dei punti di vista.

 L’imprevedibilità, così come l’irreversibilità di un determinato evento: l’essenza stessa del cambiamento, tematica principale del disco.

La corda che si spezza è un’immagine forte che rappresenta totalmente il significato dell’espressione inglese “Down To The Wire” che, tra l’altro viene utilizzata spesso in ambito sportivo agonistico.