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Live Report ENUFF Z'NUFF +  Venrez + Nastyville + Cream Pie @ Dedolor Music Headquarters, Rovellasca (CO) - 14 Aprile 2017

Report e foto a cura di  Fabrizio Tasso

Erano ben sette anni che i mitici Enuff Z'Nuff non calcavano i palchi della nostra penisola. L'ultimo tour li aveva visti co-headliner con i Faster Pussycat e da allora ci era rimasta una

voglia matta di rivedere il gruppo di Chip Z'Nuff. L'occasione si presenta nella prima delle tre date italiane che vedranno la band americana come protagonista.

 

Non eravamo ancora stati al Dedolor Music Headquarters, l'impressione che ci ha lasciato è stata positiva. Buon palco, buone luci (anche se avrebbero bisogno di un settaggio migliore certe volte), locale ampio. L'acustica ha avuto degli alti e bassi, ma tutto sommato merita ampiamente la sufficienza.

 

Come gruppi di supporto troviamo due belle realtà italiane come Cream Pie e Nastyville e i Venrez, band californiana già conosciuta per aver aperto ad Hardcore Supestar e Buckcherry.

 

I Cream Pie danno fuoco alla miccia alla loro maniera con un inizio deflagrante. L'impatto della band milanese con “Downtown Pirates” incendia subito la platea riversando quintali di energia. Quello che colpisce di più (oltre alla potenza sprigionata) è il loro atteggiamento vincente on stage e un lotto di canzoni come “Tiger”, “Frienzoned” o “Whore”, dotate di un corposo groove. I Cream Pie non inventano niente, ma dalla loro hanno un ottimo gusto per la melodia e

ritornelli ruffiani quanto basta, che riescono a fare la differenza. Dopo le date con L.A. Guns e Great White confermano ancora una volta la loro grande qualità. Chiude, come sempre, la cover dei Beastie Boys, (you Gotta) Fight For Your Right (To Party), con la soddisfazione dei presenti.

 

Seconda band a salire sul palco sono i Nastyville. Peccato per le esigenze di tempo (e alcuni problemi tecnici) che li hanno costretti a tagliare la loro scaletta, perchè la band piemontese ci ha intrattenuto egregiamente. Anche loro come i Cream Pie sono dediti ad un rock n' roll sleazy sporco e ruffiano dove spiccano songs come “Hollywood Boy” e la conclusiva “American Dead”. Presenza scenica straripante e un ottimo singer come Mark, sono certamente armi che in futuro frutteranno molta fortuna ai Nastyville. Al momento non possiamo che applaudirli a scena aperta per l'ottimo show.

 

Penultimi ad esibirsi sono i Venrez. Il sound del gruppo americano esula un po' troppo dal tema principale della serata spiazzando gli spettatori. Il loro hard rock moderno, a forti tinte grunge e con un cantante dal timbro vocale molto simile al compianto Layne Stanley (Alice In Chains), possiede un sound monolitico e ritmi sostenuti. Le loro canzoni non sono male, ma la staticità dei musicisti e il poco feeling instaurato con il pubblico certe volte hanno fatto sconfinare la loro esibizione nella noia. Un vero peccato perchè riascoltando canzoni come “Karma” e “Devil's Due” si nota una certa ricerca stilistica. Forse in un altro contesto avrebbero riscosso maggiori consensi.

 

Non mancano che gli headliner e finalmente gli Enuff Z'Nuff prendono possesso del palco. Dai tempi di Mtv (e Chip ha il microfono con il logo) di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia. Quello che è rimasto inalterato è lo spirito che il bassista (ora anche cantante) di Chicago ha sempre avuto. Accanto a lui sono cambiati gli interpreti (Donnie Vie non è più della partita da anni a causa dei suoi problemi con l'alcool) ma i nuovi innesti non sono certamente inferiori, sia a livello tecnico che di carisma, ai loro predecessori. David B. Hill (batteria), Tory Stoffregen (chitarra) e Tony Fennel (chitarra, ed ex Ultravox) sono quanto di meglio la scena possa offrire e nella serata hanno supportato in maniera divina l'estro di Chip. Da “Babe Loves You” alla finale “The World Is A Gutter” gli Enuff Z'Nuff ci hanno condotto in un viaggio a ritroso nel tempo riportandoci alla memoria i bei tempi che furono. Ci hanno commosso con “Right By Your Side” e ci hanno esaltato con le immortali melodie di “New Thing” e “Fly High Michelle”, lasciando alla sola “Dog On A Bone” il compito di rappresentare l'ultimo album. In più le vocals di Chip hanno quasi raggiunto i toni originali, conservando una continuità stilistica ed emozionandoci con ogni loro singola inflessione. L'unico appunto che possiamo rivolgergli è la breve durata del loro set, con quelle 2/3 canzoni in più saremmo usciti molto più soddisfatti.

 

In ogni caso bisogna rendere i giusti meriti ad un artista come Chip Z'Nuff, che dopo tutti questi anni non si è mai arreso supportando la sua musica col cuore e col sudore. Non ci resta che ringraziarlo per quanto ci ha regalato a livello musicale e soprattutto come persona, umile e disponibile come i veri artisti.  

 

Enuff Z'Nuff Setlist

1. Baby Love You

2. Kiss The Clown

3. Heaven Or Hell

4. In The Groove

5. Jean Genie (David Bowie)

6. Right By Your Side

7. Fly High Michelle

8. New Thing

9. Dog On A Bone

bis

10. The World Is A Gutter

Venrez

Cream Pie